Aspettando l’eclissi – di Elena Corsini

Aspettando l’eclissi

di Elena Corsini

Edizioni Augh!

Dal sito dell’editore:

Emma è una giovane donna, bella e intelligente, con una carriera che fatica a decollare in un importante studio legale di New York. Abituata a tenere tutto sotto controllo, vive a Brooklyn con i suoi genitori e Lorenzo, il figlio avuto da una passata relazione con un uomo sposato. Con il tempo è riuscita a guarire dalle ferite che questa storia complicata le aveva lasciato, costruendosi un mondo che ruota intorno alla famiglia, agli impegni lavorativi e ai piccoli momenti di svago con i suoi colleghi, nonché migliori amici, Rachel ed Ethan. Ma l’arrivo del dott. Cristopher Cole, un cacciatore di teste incaricato di occuparsi dell’organizzazione aziendale, le sconvolgerà la vita e scardinerà per sempre tutte le sue certezze, facendole riaffiorare emozioni e sentimenti che credeva di aver nascosto per sempre. Aspettando l’eclissi è il racconto di una storia d’amore travolgente che mischia passione e colpi di scena alle difficoltà sentimentali di una donna in carriera un po’ delusa dalla vita, che decide di tornare a vivere.

Recensione:

Aspettando l’eclissi è una storia d’amore. Lei, Emma, non ne vuole sapere di uomini, è rimasta troppo scottata dalla sua ultima storia, da cui peraltro è nato un figlio. Si è costruita una corazza che si scioglierà come neve al sole al primo sguardo di Cole, aristocratico e comprensivo, un damerino chiamato a salvare lo studio legale per cui lavora.

Ci saranno titubanze, tira e molla, ma poi dovranno entrambi capitolare all’evidenza.

Il libro è scritto bene, la storia scorre e si legge volentieri. Narrata in prima persona da Emma e da Cole, è soprattutto Emma a raccontarci il suo mondo, le sue paure, le sue incertezze e le sue difficoltà.

Mi sono piaciuti i due amici, Rachel Green (sì, come quella di Friends!) che la sostiene e l’aiuta  a mostrare il suo lato migliore, e Ethan, un attore mancato, capace di farle sorridere in qualunque momento. L’atmosfera di New York non è particolarmente marcata e l’ambientazione, a mio parere, non aggiunge nulla alla storia, che forse poteva essere ambientata tranquillamente anche a Roma o qualunque altra città italiana.

Emma è molto legata alla sua famiglia, da cui riceve tanto amore e affetto, ognuno lo esprime a modo suo. Ecco il figlio:

C’era una volta una mamma bellissima tutta sola, e un bambino senza

papà, che vivevano in un castello. Ma il bambino non era triste, perché

come papà aveva il nonno, che lo faceva sempre giocare. Voleva tanto bene

alla sua mamma, ma a volte la vedeva piangere e lui sapeva il perché. Il

papà vero del bambino l’aveva abbandonata e l’aveva lasciata sola e lei

soffriva molto. Ma un giorno arrivò un principe su un cavallo bianco, che

si innamorò di lei e la sposò e finalmente anche la mamma del bambino

senza papà fu felice per sempre.

E questo il papà:

«Ti chiedo scusa se ti ho deluso, papà».

Il vecchio sergente de Luca appoggia il bicchiere che stava

sciacquando nel lavandino e si avvicina a quello che rimane di

sua figlia.

«Mai e poi mai mi hai deluso nella vita, Emma. Tu sei sempre

stata il mio orgoglio. Ho passato un periodo in cui non potevo

sopportare l’idea che tu non ti credessi abbastanza, che tu non

ti credessi all’altezza. E che ti dovessi specchiare negli occhi di

un uomo, per vederti com’eri. Per vedere che forza della natura

eri e sei. Non mi hai mai deluso, semmai l’hanno fatto gli altri:

chi ti è stato vicino e non è stato in grado di amarti, come amavi

tu».

Un libro che riesce nel suo intento: far passare qualche ora piacevole al lettore, divertendolo, a volte commuovendo o facendo riflettere su alcuni refrain che ognuno di noi ha nella propria vita, e facendo sperare che l’amore alla fine vinca.

 Daniela

I commenti sono chiusi.