Bianca di polvere – di M. Mc Law (Ianieri Edizioni)


Bianca di polvere

di M. Mc Law

Ianieri Edizioni

Dal sito dell’editore

Bianca è giovane, ha un lavoro, gli amici, una famiglia. E poi lei. La polvere. Bianca è cocainomane. Si droga per combattere il silenzio dentro cui è avvolta. Il mondo non l’ha mai compresa fino in fondo. E lei non ha mai compreso il mondo. Un giorno Bianca conosce Tommi. Insieme a lui scopre il potere dell’amore. Per un momento pensa di poter cambiare, salvare se stessa, pulirsi l’anima e ricominciare, ma ci sono troppe ombre nella sua vita.

“Chi è davvero Bianca?”, si chiede Tommi quando si rende conto che non sa nulla della donna che ama. Lo scopre all’improvviso ed è una scoperta violenta. Bianca è una cocainomane, una spacciatrice in affari con Stefano (il migliore amico di Tommi), ma soprattutto una donna sospettata di omicidio. Da questo momento niente è più come prima. E mentre il castello di sogni e di speranze crolla, Bianca inizia una lotta contro il tempo per provare a salvare se stessa e l’amore. Sarà la voce narrante di Stefano, l’amico di Tommi, a raccontarci la verità e a mettere insieme i tasselli di un puzzle complesso.

Bianca di Polvere è un romanzo intenso, la fotografia di un’epoca, la denuncia di una società votata al giudizio facile e alla superficialità.

Recensione

Bianca è una cocainomane. Lo sa e non fa nulla per non esserlo. Non sopporta Shrek, il suo capo, che ciclicamente cerca di sostituirla con qualcun’altra, ma in fondo nessuna è brava quanto lei a interpretare i desideri del capo, e quindi Bianca resta salda al suo posto. Che non le piace, ma le è necessario per procurarsi la droga.

Strisce di coca a tutte le ore, in qualunque luogo, sola o in compagnia.

La polvere era il mio scudo, era la mia personale e nuova visione delle cose, forse sempre più malsana e sballata eppure, così amabilmente priva di ogni lontano e ben celato dolore. Non c’era nessun senso di vuoto ulteriore quando ero in grado di riempirlo per bene con la polvere: non c’era più nessuna domanda, più nessun bisogno di un suono oltre a quello della musica alta. 

Una sera incontra Tommi. A dire il vero si risveglia nel suo letto e non ricorda niente: dove si trova, come ci è arrivata, come si chiama lui, dove e quando si sono conosciuti.

Il suo patrigno si è appena suicidato, l’unico ricordo che ha di quanto avvenuto è del sangue e del cervello spappolato sul muro. Nient’altro.

La madre se n’è andata negli States e il Duce, ovvero la nonna, non la vuole in casa. Lei, precisa, snob, altezzosa, perfetta all’apparenza, non può sopportare Bianca, caotica, confusionaria e disordinata.

Inizia per Bianca un periodo intenso. Bubo, il suo amico spacciatore, è finito in prigione. Deve trovare qualcun altro, possibilmente un socio, per arrotondare e procurarsi la droga.

Nel frattempo la sua storia con Tommi prosegue. Sono innamorati, ma Tommi non conosce la vera Bianca. Lei lo vuole proteggere. Se lui la vedesse per come è veramente, ha paura che la lascerebbe, e lei non lo sopporterebbe. Tommi è il suo porto sicuro, è la cosa bella che capita nella vita. Sa che non finirà bene: la polvere è più forte di tutto, ma non può rinunciare né a lei, né a Tommi.

Tommi è il mio primo spiraglio di luce, la prima possibilità di ritrovare me stessa dopo tutta questa merda. Non posso rischia e di perderlo mettendo in mezzo storie di polvere o di cervella spappolate. Lui non deve sapere niente della mia polvere, niente del mio patrigno, niente dell’angoscia di mia madre e tanto meno dell’etilismo di mio padre. Tommi deve vedere me, non quello che gravita intorno a me.

Nel frattempo si mette in affari con Stewie Sesto Dito, il miglior amico di Tommi. E insieme vanno alla grande. Fino a quando non precipita tutto.

Perché il male di vivere, presto o tardi, presenta sempre il suo conto da pagare.

La storia che ci racconta Mc Law è una storia intensa, appassionata. Sentiamo il dolore di Bianca e la sua impotenza. Vorremmo che finisse bene, che riuscisse a liberarsi della polvere per dare il meglio di sé, come fa con Tommi, Perché  è una brava persona Bianca; solo che è nata senza la buona stella, e allora vorremmo che riuscisse a vivere bene, serena, che riuscisse a prendere almeno un po’ le distanza dalla droga, ma la vediamo andare sempre più giù, sempre più dipendente. E non basta Tommi, non è la sua ancora di salvezza. Potrebbe, ma Bianca non riesce. E Stewie non è certo la persona adatta ad aiutarla, preso com’è, anche lui, dalla continua ricerca e spaccio i droga.

Bianca viene da una famiglia ricca e potente. Di quelle che si definiscono “per bene”, quando in realtà nascondono le peggiori cose.

È sola Bianca. E si vorrebbe che non fosse così.

Un libro che ti prende e ti trascina giù, che non riesci a lasciare e a chiudere, nell’inutile speranza che quella striscia bianca sia l’ultima. Senza dubbio un libro consigliato.

Daniela

Precedente Il mercenario e la virago - di Monica Valentini Successivo Di nessuno - di Simona Mangiapelo (AlterEgo)

Lascia un commento

*