Bisbigliando, di Cristel Anna Notarianni

Bisbigliando

“La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo”

Bisbigliando

di Cristel Anna Notarianni

 

Sinossi (dell’autrice stessa)

Che cosa fareste se le certezze della vostra vita fossero spazzate via in un attimo?
E’ quello che si domandano e fronteggiano quotidianamente i protagonisti di questi brevi e toccanti racconti.

C’è Beth la ragazza della porta accanto. Di potrebbe dire che la sua vta è completa, o quasi… Follia

C’è la forte Anne, dilaniata dai soprusi di un padre padrone e dall’amore impossibile per un uomo

più grande, riuscirà a trovare la forza di andare avanti? Perdono.
O Lucas, l’amore impossibile di Anne, l’essenza della vita stessa in un unico essere, capace di amare

come nessuno sa fare e per questo eternamente infelice… 10 anni prima
O ancora le passioni di un gruppo di persone che vivono insieme gli attimi più significativi delle

proprie esistenze messi a dura prova dalla scomparsa di uno di loro. Per sempre – Gabriel e Angel L’amore che sembra sfidare tutto e tutti ma avrà un il suo finale da fiaba? Dolce come il miele

Il mal di vivere che affligge molti adolescenti e che spesso si trasforma in tragedia personale. E’ solo questione di attimi

Le scelte di due donne messe a confronto grazie all’amore diverso per due uomini. Sola
La storia di due innamorati che si ritrovano degna di uno dei migliori romanzi d’amore. Come bolle

di sapone

Un sogno che diventa realtà. Ma a discapito di chi? Cosa si è disposti a rinunciare per inseguire i propri sogni? Seconda stella a destra

A volte non è facile perdonare, dimenticare. Ci sono persone che ci entrano nell’anima e non è sempre facile fare la scelta giusta. Dimenticare

 

Recensione

Questo libro è una raccolta di racconti, variazioni su tre temi.

L’amore impossibile/vero amore, la morte e la lontananza.

Tutti raccontati con delicatezza e con trasporto. Ogni frammento, ogni protagonista ha la sua storia, simile, ma diversa dalle altre. Anche i nomi dei protagonisti si ripetono, a sottolineare il fil rouge che li collega. Non so che cosa abbia passato l’autrice, ma è probabile che la morte o il suicidio si siano affacciate in qualche modo nella sua vita, in maniera inaspettata e drammatica. Almeno questa è l’impressione che dà.

Tra quelli che mi sono piaciuti di più c’è il primo racconto, perché non te lo aspetti. Ed è così vero, dolce e amaro. Come non capire la protagonista e il suo voler rinchiudersi in quella follia?

“Voglio solo sentire il suono del silenzio nell’oscurità della notte. Voglio vivere di questo dolore, respirare la mia follia e morire lentamente nel suo ricordo.”

In tutti questi affreschi, questi disegni, è forte il senso di perdita, di difficoltà di accettare la morte. E il suicidio, tema ricorrente, viene descritto come azione consapevole, quasi altruista, ma che necessità di anni per essere compreso e perdonato. I suicidi sembrano saperne più dei sopravvissuti, lasciano messaggi che verranno compresi solo anni dopo. E a quel punto anche il loro gesto verrà perdonato. Già, perché uno degli aspetti più difficili è il perdono per chi ha deciso che la vita era un fardello troppo pesante. Per chi resta, per chi riesce ad assaporare e godersi la vita, il gesto estremo è un tradimento.

“Non pensi che la morte sia diventata la risposta alle ansie e alle angosce di chi, standoti semplicemente accanto, ti ha cambiato la vita.”

L’autrice riesce a commuovere, senza mai esagerare; le pennellate di allegria, di tristezza, di vita e di morte sono ben calibrate e alternate.

Pur con qualche incertezza, questo è un esordio meritevole.

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