Cometa di Gregorio Magini (Neo Edizioni)

Cometa di Gregorio Magini (Neo Edizioni)
Cometa di Gregorio Magini (Neo Edizioni)

Questo romanzo l’ho letto in tre giorni, buona parte su di un volo intercontinentale ma, soprattutto, dopo averlo finito l’ho lasciato un po’da parte prima di scriverne. Non mi venivano le parole, semplicemente. Ed è strano, mi sono detta, ma ho voluto assecondare il sentimento.

Innanzitutto Magini ha avuto il potere di sradicare dalla mia mente l’immagine del mio professore di letterature comparate che ha lo stesso cognome del suo titolo e a cui da anni ormai associavo questo nome. Dunque, senz’altro, un primo effetto positivo. Ma al di là della bella copertina e del titolo efficace, questo romanzo ha, per chi è della generazione anni ’80, il potere di trasmettere vivida la sensazione di noia e impotenza con cui siamo cresciuti. L’apatia, la mancanza di partecipazione alla vita e agli ideali che ci lascia stesi sul divano a guardare gli stessi programmi tv da quarant’anni.

Si tratta, per definirlo brevemente, ma è una definizione assai superficiale, di un romanzo di formazione perché racconta dell’evoluzione del protagonista attraverso diverse fasi della sua età. Un incipit dissacrante che inizia dai ricordi in culla. Qual è la prima cosa della vostra vita di cui avete memoria? Il protagonista ricorda che gli piaceva guardare i suoi genitori mentre facevano sesso. Fra di loro, con altri, tutti insieme ecc..

Raffaele è l’antieroe per eccellenza. Se l’eroe agisce, lui non fa nulla, se l’eroe affronta imprese, lui lascia che la vita gli scorra davanti, influenzandola il meno possibile con le sue azioni. Tutto gli capita, insieme alla gran “fortuna” di rimanere orfano (e miracolosamente vivo) ed essere adottato dal nonno straricco che gli consente di vivere di rendita e non lavorare.

“Iniziai a tenere un diario su cui scrivevo frasi come: l’umanità è l’aborto di un demiurgo demente; forse la verità è che le domande sono inutili?; non sono cinico: sono solo povero d’immaginazione, i Tre Comandamenti dell’ebbrezza:

I. Non lavorare

II. Non Aspettare

III. Non Invecchiare”

Ma la voglia di raggiungere il suo quarto d’ora di gloria e un più vasto pubblico femminile condurrà Raffaele sulla via dell’arte.  Il problema è, semmai, che non è un artista e non ha idea di cosa inventarsi. Proprio questo lo metterà sulla strada dell’altro personaggio fondamentale, Fabio. Fabio è un nerd di quelli veri. Tutti abbiamo un amico come Fabio. Tutto computer e zero socialità. Ma ha un animo buono, è il classico compagno di classe che non parla ma ti fa copiare. E si fa fregare le idee e i sogni.

“Il giorno in cui Google fu quotata in borsa (2004-08-19), Fabio scrisse uno scraper in grado di quantificare l’impatto attrattivo/repulsivo generato da un commento su Slashdot, mappando poi i grappoli di thread su un toy model gravitazionale semiclassico.”

Cometa racconta dell’impossibilità dell’uomo di agire sul proprio destino, della sua capacità di illudersi di averne il controllo per poi scontrarsi con un labirinto di scelte che convergono nella stessa unica grande fine. Cometa è un ideale irraggiungibile, una speranza talmente lontana che è inutile persino immaginare di perseguirla, Cometa è un asteroide che distruggerà la terra o la ricreerà, un programma per socializzare ideato da chi non è capace di relazionarsi al prossimo, Cometa è un mondo in un romanzo e ci siamo tutti noi della generazione perduta.

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