Consigli di Scrittura per Esordienti – 12. I grandi scrittori consigliano…

Consigli di Scrittura per Esordienti

guida

Trovate la guida completa con gli indirizzi di Agenti letterari e Case Editrici a cui spedire il vostro romanzo in lettura a questo link

13. Consigli di scrittura

 

Consigli di Scrittura di Umberto Eco:

  1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
  1. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
  2. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  3. Esprimiti siccome ti nutri.
  4. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
  5. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
  6. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
  7. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
  8. Non generalizzare mai.
  9. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
  10. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”
  11. I paragoni sono come le frasi fatte.
  12. Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).
  13. Solo gli stronzi usano parole volgari.
  14. Sii sempre più o meno specifico.
  15. L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.
  16. Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.
  17. Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.
  18. Metti, le virgole, al posto giusto.
  19. Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.
  20. Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso el tacòn del buso.
  21. Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.
  22. C’è davvero bisogno di domande retoriche?
  23. Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.
  24. Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.
  25. Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.
  26. Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!
  27. Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.
  28. Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.
  29. Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo,l’autore del 5 maggio.
  30. All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).
  31. Cura puntiliosamente l’ortograffia.
  32. Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.
  33. Non andare troppo sovente a capo.
  34. Almeno, non quando non serve.
  35. Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.
  36. Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.
  37. Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.
  38. Non indulgere ad arcaismi, hapax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differenza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competenze cognitive del destinatario.
  39. Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.
  40. Una frase compiuta deve avere.

Consigli di scrittura di Elmore Leonard:

  1. Niente descrizioni ambientali, di solito il lettore passa direttamente ai personaggi.
  2. Niente prologhi, infastidiscono chi legge.
  3. Usare il dialogo tra virgolette e introdurre le battute esclusivamente con “dice”.
  4. Non accostare nessun avverbio al verbo “dire” (vietato “dice improvvisamente).
  5. Fare poco uso di esclamativi, la giusta misura è 2 o 3 ogni 100mila parole.
  6. Non usare l’avverbio “improvvisamente”.
  7. Utilizzare con misura frasi di gergo, straniere o dialettali.
  8. Niente descrizioni dettagliate dei personaggi (modello di sinteticità, Hemingway).
  9. Condensare al massimo luoghi e situazioni per non rallentare il pathos dell’azione.
  10. Eliminare senza scrupoli le parti che il lettore salterebbe.

Consigli di scrittura di Jonhatan Franzen:

  1. Il lettore non è un avversario o uno spettatore, ma un amico.
  2. Se un romanzo non racconta l’avventura personale dell’autore in una dimensione spaventosa o sconosciuta, allora non vale la pena di scriverlo – se non per soldi.
  3. Non usare mai la parola “poi” come congiunzione – abbiamo già “e” adibita a questo scopo. Utilizzare “poi” è la non-soluzione che lo scrittore pigro o mediocre dà al problema di una pagina con troppe “e”.
  4. Scrivi in terza persona, a meno che una voce in prima persona non ti si imponga con forza irresistibile.
  5. Quando l’informazione diventa libera e universalmente accessibile, una ricerca ampia per scrivere un romanzo viene svalutata, e così anche il romanzo stesso.
  6. La narrativa autobiografica più pura richiede invenzione pura. Nessuno ha mai scritto una storia più autobiografica de La metamorfosi.
  7. Puoi osservare più cose stando seduto immobile che rincorrendole.
  8. È improbabile che chiunque abbia una connessione Internet quando lavora stia scrivendo delle buone storie.
  9. Di rado i verbi interessanti sono davvero interessati.
  10. Devi amare prima di essere implacabile.

Consigli di scrittura di Zadie Smith:

  1. Da ragazzo fai di tutto per leggere un sacco di libri. Dedica più tempo alla lettura che a qualsiasi altra cosa.
  2. Da grande, prova a leggere i tuoi scritti come li leggerebbe un estraneo o, meglio ancora, come li leggerebbe un nemico.
  3. Non cedere al romanticismo della “vocazione”. Puoi scrivere buone frasi oppure no. Non c’è uno stile di vita da scrittori. Ciò che conta è solo quello che lasci sulla pagina.
  4. Evita debolezze. Ma fallo senza convincerti che le cose che non riesci a fare non valgano la pena. Non mascherare i dubbi su di te svalutandoti.
  5. Lascia un tempo sufficiente alla scrittura prima di revisionarla.
  6. Evita circoli, bande, gruppi. La presenza di un pubblico benevolo non ti rende uno scrittore migliore.
  7. Lavora su un computer disconnesso da Internet.
  8. Proteggi il tempo e lo spazio nei quali scrivi. Tieni lontano tutti, anche le persone che ti sono più vicine.
  9. Non confondere gli onori con i risultati.
  10. Strappa il velo di qualunque verità.
  11. Rassegnati alla malinconia che viene dall’essere perennemente insoddisfatti.

Consigli di scrittura di Henry Miller:

  1. Fai una cosa alla volta e non passare alla successiva finché non l’hai completata.
  2. Non cominciare altri nuovi libri, non aggiungere altro materiale a ‘Black Spring.’
  3. Non essere nervoso. Lavora con calma, con gioia, con coraggio o come ti pare.
  4. Lavora seguendo il Programma e non in base al tuo Stato d’Animo. Fermati al momento stabilito!
  5. Quando non puoi creare, puoi sempre lavorare.
  6. Aggiungi un po’ di cemento ogni giorno, invece di nuovo fertilizzante.
  7. Resta umano! Vedi gente, vai in giro, bevi se ti viene voglia.
  8. Non sei un cavallo da soma! Lavora solo con piacere.
  9. Dimentica il Programma quando ne senti il bisogno ma poi torna a seguirlo il giorno dopo. Concentra. Riduci. Escludi.
  10. Dimentica i libri che vorresti scrivere e pensa solo al libro che stai scrivendo.
  11. Scrivi sempre e prima di tutto. Arte, musica, amici, cinema vengono dopo.

Consigli di scrittura di Stephen King:

  1. Smettetela di guardare la Tv e leggete tanto
  2. Preparatevi per più critiche e fallimenti di quelli che pensate di poter gestire
  3. Non perdete tempo a cercare di compiacere i lettori
  4. Prima di tutto scrivete per voi stessi
  5. Affrontare le cose che sono le più difficili da scrivere
  6. Quando scrivete, isolatevi dal resto del mondo
  7. Non siate pretenziosi
  8. Evitate gli avverbi e i paragrafi lunghi
  9. Non fatevi ossessionare troppo dalla grammatica
  10. Padroneggiate l’arte della descrizione
  11. Non date troppe informazioni inutili
  12. Raccontare storie su quello che la gente fa realmente
  13. Correte qualche rischio
  14. Dimenticate i miti e realizzate che non vi servono droga e alcool per diventare bravi scrittori
  15. Non cercate di rubare la voce di qualcun altro
  16. Cercate di capire che la scrittura è una forma di telepatia
  17. Prendete la scrittura seriamente
  18. Scrivete tutti i giorni
  19. Scrivete la prima versione in non più di tre mesi
  20. Quando avete finito di scrivere prendete una pausa di circa sei settimane
  21. Abbiate il coraggio di tagliare il superfluo
  22. Tenetevi in forma, trovate una relazione stabile e vivete una bella vita
Precedente Consigli di Scrittura per Esordienti - 11. Pubblicizzare la propria opera Successivo uscite Baldini e Castoldi