Ogni giorno come il primo giorno – di Giorgia Penzo (Nord editrice)

Ogni giorno come il primo giorno

di Giorgia Penzo

Editrice Nord

Dal sito dell’editore:

Ogni giorno come il primo giorno

Petra e Cloe erano diversissime – una ribelle e insicura; l’altra solare e amata da tutti – eppure unite da un legame profondo e sincero. Ora che è da sola, Petra fa una promessa alla sorella: vivrà anche per lei, s’impegnerà a non buttare più la sua esistenza. Ma è difficile resistere quando tutti ti rinfacciano la colpa per l’ incidente d’auto che ha causato la morte di Cloe e la tua famiglia si sta sfasciando.
Petra però si impegna in un duro percorso di rinascita, aiutata da Dario, il ragazzo più grande che la aiuta con la matematica in vista dell’esame di maturità. Dario, un ragazzo enigmatico e affascinante, che la sorprende in ogni occasione e che le apre le porte di un futuro nuovo, radioso. Ma che allo stesso tempo nasconde un passato oscuro che presto tornerà a reclamare il suo prezzo, mettendo in discussione tutto ciò che Petra ha costruito fino a quel momento…
I problemi a scuola, il rapporto con i genitori, l’amore, le fughe, i traguardi, le delusioni, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo: per Petra, senza più Cloe ma con Dario al suo fianco, ogni giorno sarà come il primo giorno della sua nuova vita.

Recensione

Petra ha perso Cloe, sua sorella. È morta dopo tre mesi di ospedale, dove hanno fatto di tutto per salvarla a seguito dell’incidente in macchina. In cui guidava Petra.

La madre è annientata dal dolore: è arrabbiata con Petra che guidava, col marito che era in macchina con le due figlie e non è stato capace di impedire l’incidente, con la vita, che le ha portato via una di loro.

Se la madre urla e si dispera, il padre non reagisce. Il dolore lo ha immobilizzato; non riesce, non può fare niente, se non abbassare lo sguardo e aspettare che passi la tempesta.

E Petra? Petra guarda, osserva e si odia. Ha ucciso lei la sorella, è colpa sua e questa colpa la perseguita. A scuola non è mai stata popolare, ma adesso, che la chiamano assassina, ancora meno. I suoi voti ne risentono; non vorrebbe una seconda bocciatura, ma non sa come fare a reagire. Anzi, nemmeno si chiede come fare, perché non le interessa. Le manca Cloe. La cerca nelle canzoni, nelle magliette colorate, in dettagli ricchi di importanza e ricordi. Decide di scriverle, sotto forma di diario. In questo modo può portarla con sé, le sembra di averla vicino, e può piangere tutte le lacrime che non riesce a versare, traducendole in pensieri e parole.

Non ci sei più, Cloe.

I fuochi d’artificio fuori dalla finestra dell’ospedale non sono riusciti a coprire le urla di mamma.

Inizia così il suo diario, il 1° gennaio di un nuovo anno, in cui si deve ricominciare, senza un punto fermo, com’è stato invece negli anni passati. Il primo giorno di una nuova vita, in cui dover fare i conti quotidianamente con l’assenza e il senso di colpa.

Sua madre non riesce neanche a guardarla in faccia, quando Petra vorrebbe una sola parola di incoraggiamento. Sente su di sé il suo giudizio e le sue accuse. Suo padre non è più in grado di proteggerla, del resto è possibile proteggere qualcuno da un dolore così grande?

Petra continua come ha sempre fatto: droga, alcol, indifferenza… finché qualcosa non scuote il suo mondo. Si rende conto che così non può andare avanti, deve fare altro, deve uscire da quella situazione. Deve prendere in mano la sua vita, anche se fa schifo, e diventare autonoma, ma per farlo ha bisogno del diploma. E per come stanno le cose adesso, non ci sono possibilità di riuscita, la bocciatura sembra una garanzia. Petra con fatica, raccogliendo il coraggio e mettendo da parte l’orgoglio, chiama Dario, uno studente di ingegneria che aveva lasciato un foglio per le ripetizioni in bacheca, al suo liceo. È strano Dario, glielo avevano detto, ma anche lei è strana. Iniziano le ripetizioni. Lui non le chiede soldi, ma tempo in cambio di tempo. E questa sarà la salvezza di Petra. È costretta a confrontarsi con una realtà a lei sconosciuta, una realtà che ha sempre disdegnato e sottovalutato.

A volte la vita riserva delle sorprese, e Petra si ritrova un angelo custode al proprio fianco, come vicina di banco: Lore, arrivata dalla Scozia per uno scambio culturale. Diventano inseparabili, si confidano tutto, anche i segreti più difficili e dolorosi.

Con Dario e Lore, Petra si dà un’altra possibilità. Si ritrova a vivere, come non ha mai fatto. E a sorridere. E anche a ridere e a provare emozioni che non credeva di poter provare.

Ho letto il libro di Giorgia Penzo quasi d’un fiato, mi ha coinvolta.

All’inizio di ogni capitolo ci sono versi di canzoni, la colonna sonora del libro, la musica nell’ipod di Cloe. E mi sono stupita che il capitolo aperto da una delle canzoni che preferisco della mia cantante preferita in assoluto, si sia rivelato il capitolo che mi ha emozionata di più. A volte le coincidenze capitano e lasciano una sensazione positiva.

Hai presente quando leggi un libro e le emozioni evocate ti risuonano dentro? Come se le avessi già provate, solo che non le hai mai provate, non così come sono descritte, non in quelle circostanze, eppure parlano a te. Parlano di te, di qualcosa che non ricordavi di avere.

Avevo già letto un libro della Penzo e mi era piaciuto molto, proprio per la sua capacità di evocare sensazioni e sentimenti (Ritratto di dama). In questo romanzo, Ogni giorno come il primo giorno, scritto sotto forma di diario, è riuscita a ripetersi. Si prende il tempo per descrivere, per fare entrare il lettore nella storia, non corre e i tempi sono perfetti; sono quelli che servono a lei per raccontarci la storia, a noi per sentirla nel profondo, per farla nostra, per diventare noi parte della storia.

Daniela

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2 commenti su “Ogni giorno come il primo giorno – di Giorgia Penzo (Nord editrice)

    • chilidilibri il said:

      Ciao Gresi,

      ben arrivata nel nostro blog e grazie! Sono contenta che ti piacciano le nostre recensioni
      Ovviamente sono subito andata a curiosare il tuo, di blog, e ho visto che stai leggendo questo libro della Penzo. Aspetto di leggere che cosa ne pensi

      A prestissimo e buone letture!
      Daniela

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