L’Immagine Misteriosa di Ninetta Pierangeli

L’Immagine Misteriosa di Ninetta Pierangeli

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Descrizione (dal sito dell’Editore):

L’archeologa Elena De Mattia vince nel 2013 una borsa di studio per approfondire le sue ricerche sull’affresco della Santissima Trinità nel santuario di Vallepietra. Giunta sul posto inizia a indagare sul dipinto e fa una scoperta sensazionale: una nicchia mai vista prima nella parete ovest della chiesa. È a questo punto che inizia l’affascinante e favolistico intreccio del romanzo L’immagine misteriosa di Ninetta Pierangeli. L’autrice compie un entusiasmante viaggio nel tempo e ci racconta la storia di una famiglia nobile romana ai tempi della diffusione del Cristianesimo e dell’assedio visigoto guidato da Alarico a Roma nel 410 a.C.: il senatore Marco, la moglie Sempronia e i due figli, Flavia e Publio, si rifugiano in campagna per sfuggire ai barbari. In questa alternanza temporale tra le ricerche di Elena, aiutata da Giuseppe, il simpatico venditore di candele, e le vicissitudini dei personaggi romani, il lettore riuscirà alla fine a scoprire l’origine del misterioso affresco.

Recensione:

Confesso di avere un debole per i romanzi storici, dunque la lettura è stata piacevole sin da subito. Ciò che da subito mi ha favorevolmente colpita è la cornice che avvolge la narrazione del passato: Elena è un’archeologa e si ritrova in un borgo che sotto la pioggia appare poco accogliente ma la sua caparbietà la porta a un passo da una scoperta strabiliante. Poi la scena si riapre nel Medioevo e incontriamo una Roma in procinto di essere invasa dai visigoti con i pericoli e il dramma che ne conseguono. Colpisce fra tutti il personaggio di Flavia, giovinetta sradicata dalla quotidianità che più di tutti fatica ad ambientarsi al nuovo stile di vita rurale. Ma la maturazione è alle porte, per le vigne e per la ragazza, pronta infine a imboccare la strada giusta.

Interessante il parallelo fra le due protagoniste del romanzo: Elena, volitiva e testarda, impegnata nello studio e nel lavoro, poco propensa a sottomettersi a una relazione a distanza con un fidanzato poco presente e Flavia, altrettanto decisa ma dedita a immaginare la sua vita accanto al ragazzo di cui è segretamente innamorata.

La narrazione alterna gli incontri di Elena nel piccolo paese dove risiede per lo scavo e il passato in cui ogni personaggio rappresenta una qualità: Marco, il capofamiglia, che vede con preoccupazione il tramonto delle certezze in cui ha sempre vissuto, Proba, traditrice della patria ma non dell’amore, Aristeides il precettore greco e Gaio l’amore segreto di Flavia.

Lo stile evocativo dell’autrice compie poi la magia di portarci con l’immaginazione in quei luoghi di un mondo letto sui libri di storia fra pascoli e divinità:

“«Il Paradiso… cos’è?».
«Il Paradiso è la felicità, vuoi conoscerlo?».
Flavia non rispose a questa domanda. Certo che voleva essere
felice, ma per esserlo voleva soltanto che si compisse il destino
a cui si era preparata con la sua lunga educazione.”

Talvolta i dialoghi appaiono ingessati e poco realistici, ma immagino sia funzionale al testo che, sebbene in alcuni punti rallenta e diventa didascalico, scorre leggiadro ed evocativo fra greggi al pascolo e tralci di vite:

“Una pergamena, con scritto sopra “Anno 126 dell’era di Dio-
cleziano”, era divisa per settori: da una parte i conti per il grano,
gli orti, la vigna, l’uliveto, il frutteto; dall’altra i consumi e i ricavi
che venivano dalle bestie: mucche, cavalli, pecore, capre, maiali,
conigli e galline. Nella proprietà non mancava proprio niente:
David aveva venduto e comprato a un buon prezzo. Marco ne fu
felice: anche se la casa di Roma fosse andata a rotoli, qui sarebbe-
ro stati al sicuro e avrebbero goduto di una certa tranquillità eco-
nomica.”

Una lettura ,infine, adatta ai ragazzi ma non soltanto, anche a chi desidera avvicinarsi alla storia con una storia delicata che, come ci rivela l’autrice, “mescola elementi di moda nella letteratura attuale per ragazzi, quali: l’archeologia, l’impero romano, la lotta tra dei antichi e moderni, l’oscurità del Medioevo. La trattazione però è estremamente realistica e si attiene a fatti realmente avvenuti , mescolandoli con elementi di fantasia.”

L’autrice:

Ninetta Pierangeli è un’insegnante di Lettere e una scrittrice. Ha pubblicato diverse opere per bambini e ragazzi: Il tempo degli animali felici (Nicola Calabria Editore, 2006), Le avventure di Agostino il millepiedi (Edigiò, 2007), Il bar del porcospino (Edigiò, 2009), I colori del Natale (Nicodemo Edizioni, 2009), Fiabe al personal computer (Edilet, 2011), Le pantere colorate (Edigiò, 2011), Lo zainetto (Bastogi, 2012), Il piccolo Gaio. Storia fantastica di Giulio Cesare (Edigiò, 2013). Recentemente, è uscito anche un romanzo per un pubblico “grande”: Asperger (Lepisma, 2015).

Anita

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