I Pesci devono nuotare di Paolo Di Stefano (Rizzoli)

 

I pesci devono nuotare di Paolo Di Stefano (Rizzoli)

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Descrizione (Dal Sito dell’Editore):

Telbana, Egitto: in questo piccolo paese a nord est del Cairo, dove il colore dei campi si fonde col rosso delle case incompiute e dei vicoli sterrati, vive Selim. Suo padre gli ha insegnato il rigore e il senso di sacrificio, negandogli i desideri: «Devi allungare i piedi fino a dove c’è la coperta». Ma Selim è tenace e non si accontenta della vita che il destino gli ha riservato, e così, con l’incoscienza e la forza dei suoi diciassette anni, attraversa il deserto e la Libia, fino a raggiungere il mare e imbarcarsi per l’Italia.Dopo fatiche, stenti e preghiere sussurrate, il viaggio lo conduce in Sicilia, insieme a centinaia di migranti in cerca di sogni. Il suo è il più grande e ambizioso: vuole un riscatto dall’infanzia che si è lasciato alle spalle, parlare l’italiano meglio degli italiani, costruirsi un futuro. È una strada tortuosa, che sembra impossibile, ma Selim non si arrende e, tra cadute e risalite, cerca il proprio posto in una Milano che non regala niente a nessuno. Selim non è solo. Dentro e accanto alla sua vita ne scorrono altre, meno luminose ma altrettanto esemplari: la dolce Marlene, il ruvido Raymon, l’amico Tawfik e alcuni misteriosi angeli protettori.In un mondo che cambia velocemente alziamo barriere per difenderci da ciò che non conosciamo. Paolo Di Stefano, con questa storia vera che ha le sue radici nella cronaca di tutti i giorni ma che ci trasporta lontano, in un viaggio sorprendente, racconta i sentimenti, le scoperte e le emozioni di chi sta dall’altra parte di quel muro. Di chi ha imparato un principio universale: i pesci devono nuotare.  

Recensione:

Selim affronta un viaggio, è un viaggio che lo porterà a crescere perché in Italia arriva minorenne e dovrà scontrarsi con le difficoltà di una nazione che offre ai suoi occhi la salvezza e il riscatto da quel padre difficile e testardo che ha lasciato in Egitto. Un romanzo di formazione per certi versi, più un romanzo di sopravvivenza per questo ragazzo che fra i diversi, gli stranieri, gli immigrati, scorgerà lei: la prima che gli farà battere il cuore. Marlene è quasi un miraggio e più Selim le si avvicina più lei gli sfuggirà fra le dita. Marlene è il desiderio e anche da questo Selim dovrà imparare ad affrancarsi per riuscire a trovare una sua collocazione. Selim è fortunato, lo sa: sul suo cammino incontra angeli che lo proteggono, uomini generosi che gli offrono una mano e credono in lui. Eppure soltanto da un uomo lui vorrebbe essere gratificato e nonostante gli sforzi non riesce a guadagnarne la stima: quell’uomo è suo padre e chissà se farà in tempo Selim a spiegargli che oltre quel mare che ormai li divide anche lui è diventato un uomo…La storia di questo ragazzo, raccontata in prima persona, attraverso i suoi occhi e con le nuove parole di una lingua che poco alla volta diventa la sua, colpisce per il modo sincero e delicato di raccontare ciò che egli vive: davvero sembra di stiparci con lui su un barcone che attraverserà il mare di notte. Per questo è bene ricordare sempre che i pesci devono nuotare.

Biografia

Paolo Di Stefano

(Avola, 1956) è inviato speciale del “Corriere della Sera”. È autore di numerosi romanzi tra cui: Baci da non ripetere (1994); Azzurro troppo azzurro (1996, Premio Grinzane Cavour); Tutti contenti (2003, Superpremio Vittorini e Superpremio Flaiano); Aiutami tu (2005, SuperMondello); La catastròfa (2011, Premio Volponi); Giallo d’Avola (2013, Premio Viareggio-Rèpaci); Ogni altra vita (2015, Premio Bagutta).

Anita

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