Raccontare Storie Aiuta I Bambini

Copertina

Raccontare Storie Aiuta I Bambini

Autore: Margot Sunderland

Editore: Erickson

Pagine: 108

 

Il Libro ci guida nelle storie dei bambini: nella prima parte ci mostra come crearne con e per loro, nella seconda come ascoltare quelle che loro stessi creano.

È breve, scritto in maniera semplice e comprensibile, ricco di esempi che ci permettono di capire che cosa intende l’autrice.

L’accento viene posto in particolare su alcuni aspetti: l’importanza della metafora per i bambini, la loro necessità di esprimere i propri sentimenti in maniera indiretta, senza esporsi direttamente e utilizzando un linguaggio a loro più adatto, l’importanza di restare nella metafora, di non avventurarci in interpretazioni, razionalizzazioni o paragoni con le vita reale se non siamo autorizzati dal bambino. Il tutto riporta al concetto fondamentale di ascoltare il bambino e rispettare il suo modo di esprimersi. Seguirlo, mostrargli empatia, senza avere la pretesa di guidarlo o di spiegargli il suo gioco, la sua storia.

Il libro è scritto con la stessa delicatezza che l’autrice utilizza con i bambini ed è per noi un invito a fare lo stesso. Oltre agli interventi funzionali, vengono descritti anche gli interventi da evitare, i classici errori che noi adulti facciamo con i bambini senza nemmeno accorgercene. L’autrice non smette di ricordarci che la storia è del bambino e che noi siamo sì spettatori autorizzati a porre domande, ma che certe domande possono bloccare il racconto.

I bambini sono creature meravigliose, bisogna essere capaci di ascoltarli.

Mi è piaciuto moltissimo leggere questo breve saggio. Raccontato così sembra che non ci sia niente di nuovo: lo sappiamo che bisogna ascoltare i bambini e lasciarli giocare. Tuttavia il modo in cui lo dice, gli esempi che porta, ci aprono gli occhi su alcuni errori da evitare, su alcune piccole attenzioni che non abbiamo o su alcuni atteggiamenti positivi che adottiamo e che è bene mantenere.

E poi il messaggio che non si finisce mai di imparare dai bambini e a relazionarsi con loro. Faremo ancora errori, ma se riusciamo a instaurare un buon dialogo, un buon rapporto, gli errori si possono recuperare. L’autrice stessa, che pure ha anni di esperienza nel campo, ancora a volte commette errori. Non c’è bisogno di essere perfetti, è però necessario essere all’ascolto.

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