Il richiamo del cuculo – di Robert Galbraith

richiamo cuculo

Il richiamo del cuculo

di Robert Galbraith

ed. Salani

Dal sito dell’editore

Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli…

Recensione

Come molti altri prima di me, ho letto il libro spinta dalla curiosità di vedere che cosa sa scrivere la Rowling a parte Harry Potter. Ne avevo letto bene ed ero ben disposta, nonostante l’altro mio tentativo di leggerla extra H.P. con Il seggio vacante, non fossi riuscita ad andare oltre pagina 15, o forse 10.

Questo libro mi è piaciuto.

È un giallo, con dei protagonisti umani e ricchi di contraddizioni; la mia preferita è la Robin, la segretaria, apparentemente una “bionda”, in realtà una ragazza ricca di risorse.

Il detective privato Cormoran Strike viene assunto dal fratello della vittima. La polizia ha archiviato il caso come suicidio, ma lui è convinto si tratti di un omicidio. Strike gira per tutta Londra per interrogare persone vicine alla vittima, e alla fine del “giro-visite” scopriamo il colpevole.

Nel frattempo Galbraith ci fa conoscere un po’ per volta Strike e Robin, la loro vita, la loro storia… Ci si appassiona al giallo e ai personaggi, e questo è senza dubbio un punto molto positivo per una saga. C’è la curiosità di sapere come continuerà, la voglia di stare ancora in loro compagnia.

La Rowling secondo me in questo libro ha dimostrato di sapersi destreggiare anche in altri generi. E ha ribadito la sua capacità di creare personaggi con cui si vorrebbe passare del tempo.

Daniela

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