Un posto dove stare – di Eva Fedi

Un posto dove stare

Un posto dove stare

di Eva Fedi

L’aggettivo che mi viene in mente per descrivere il libro è: interessante.

La vera protagonista del libro è una città.

L’autrice ci racconta i periodi salienti di Livorno, a partire dalla sua nascita alla fine del XVI secolo fino a periodi più recenti, tramite la storia di una famiglia e dei suoi amori. La ricostruzione storica appare meticolosa e corretta, sebbene io non sia un’esperta. L’impressione è che Eva Fedi sappia di che cosa parla, che sia per mestiere o perché si è documentata per scrivere il libro, merita i complimenti per aver descritto eventi storici lontani, senza cadere nella descrizione esageratamente minuziosa e auto-compiacente. Poco sviluppati gli intrecci, la saga familiare. Se c’è un suggerimento da dare, secondo me è questo: articolare meglio la saga e le varie vicende, perché appena il lettore inizia ad appassionarsi e a voler stare ancora un po’ in compagnia dei personaggi, la storia fa un salto in avanti e ci si ritrova con i discendenti.

Se le storie dei protagonisti non riescono a coinvolgere completamente, di sicuro la Fedi riesce a far emergere il suo amore per quella che è, penso, la sua città.

Questo genere di libri mi piace, perché alla fine, leggendo una storia, si è anche imparato qualcosa che non si conosceva, e già solo la scoperta delle Livornine, a mio avviso, vale la pena di leggere il libro.

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