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“Acari” di Giampaolo G. Rugo (NEO Edizioni)

"Acari" di Giampaolo G. Rugo (NEO Edizioni)
“Acari” di Giampaolo G. Rugo (NEO Edizioni)

Acari è uno di quei libri che inizi leggendo un capitolo e finisci in poche ore girando pagina al ritmo di “ne leggo solo un’altra ancora”.

La sensazione che ho avuto per tutta la lettura e che sempre più di rado purtroppo mi succede è di vivere insieme ai personaggi, di percorre insieme un tratto della loro vita.

Profondi, sfaccettati, a tutto tondo, questo riesce a fare l’autore suggerendo che forse sono tutti reali e da qualche parte ancora si muovono e agiscono.

Ho conosciuto una centenaria che festeggia da quasi vent’anni il compleanno in televisione, un padre che non può comprare un regalo, una ragazza che ha messo su peso e ora vende aspirapolveri porta a porta, un obiettore che assiste un ragazzo in carrozzina e tanti altri ancora.

Inizialmente credi di leggere racconti slegati fra loro, magari uniti dal filo conduttore del calcio: il campione che ce l’ha fatta, la promessa che ha perso il suo treno per un infortunio, partite in tv, ecc…

Piano piano però le narrazioni iniziano a suggerire, attraverso un dettaglio soltanto magari, che quelle che sembrano coincidenze, sono in realtà incroci ineluttabili che il destino ha ordito e a cui nessuno può sottrarsi.

Un personaggio alla volta emergono tutte le relazioni, gli incontri, voluti o soltanto sfiorati, che ruotano attorno a una figura soprattutto, anzi alla sua morte. E tutto acquista un senso, come soltanto il senno di poi consente di comprendere.

Claudia è morta, ma chi è davvero Claudia? E quale grado di separazione la unisce a Mario, Vittorio, GIanluca e tutti gli altri personaggi? Claudia c’è sempre: fuori da una camera di ospedale, al telefono prima di morire, in un auto ad attendere di rivedere la sua ultima fiamma, in casa di due sposi per la dimostrazione dell’aspirapolvere antiacaro.

E allo stesso tempo Claudia non c’è mai: è in una macchina fotografica con il rullino ancora da stampare, nell’ultimo numero digitato prima della fine, nell’algida immagine di un amore irraggiungibile, nell’occasione mancata dopo un programma televisivo.

Cosa sono gli acari, d’altronde? Esserini invisibili, nel nostro materasso, sono lì eppure non ce ne accorgiamo finché qualcuno non li tira fuori con una spazzola flottante. Che nemmeno sapevamo esistessi, come il destino fino a quando non ci sbatte in faccia la realtà.

Questo libro racconta di una generazione piena di speranze degli anni ’80, ragazzi con tutta la vita davanti, che si ritrovano quarantenni costretti ad ammettere che la vita è stata impietosa o, forse, che non hanno saputo prenderla a morsi quando ne avevano l’occasione.

C’è molto della mia generazione in questo libro, forse per questa ragione mi sono sentita così vicina ai suoi personaggi, ma credo che chiunque possa ritrovare un po’ di se stesso e scoprire che tutto sommato siamo ancora qui e il nostro destino lo decidiamo ogni giorno.

Un plauso particolare va allo stile della scrittura che è diretto e incisivo, l’autore alterna i capitoli e i decenni senza mai confondere il lettore, accompagnandolo anzi in un viaggio fra piani temporali e narrativi perfettamente intrecciati.

E, infine, come sempre, i complimenti all’Editore che compie scelte coraggiose e originali e non delude mai. Neo è una delle mie case editrici preferite ma questo, chi ci legge, ormai lo sa!

Incipit:

La mia prima volta in televisione è stata ventotto anni fa. Compivo cent’anni. Dieci anni dopo sono diventata la persona più vecchia del mondo. Da diciotto anni, il giorno del mio compleanno, viene mandata in onda questa diretta televisiva. Alla fine della trasmissione, come sempre, la presentatrice mi chiederà: “Allora, nonna Adele? All’anno prossimo?”

“Siamo nelle mani di Dio” risponderò io e il pubblico applaudirà.

Dal sito dell’Editore

La donna più vecchia del mondo festeggia il compleanno in diretta tv. Un ragazzino e suo padre, per un giorno, decidono di sognare qualcosa di grande. Un collezionista di cimeli nazisti sorseggia rum pregiati mentre, in un altro tempo, un’ex-reginetta di bellezza vende aspirapolveri porta a porta. Il disabile Gimbo è stanco di essere compiacente; vive nella stessa città in cui tre giovani promesse del calcio pagheranno il conto col destino. Un gruppo di liceali – splendenti come un preciso momento dell’esistenza – viene sorpreso dall’irrompere della morte nel proprio mondo in costruzione.
Lungo un arco temporale che va dagli anni Ottanta ai giorni nostri, s’intrecciano storie di inadeguatezze, speranze, seguendo direzioni che cambiano e portano altrove. Così, il lettore si trova dove le vite s’incontrano, in momenti e prospettive diverse, assecondando lo sguardo dell’autore che ne raccoglie le implosioni, gli smottamenti, e muove i misteriosi fili che le uniscono come capitoli di un’unica storia più grande.

L’autore

Giampaolo G. Rugo, ha scritto per il teatro, per la radio e per il cinema. Ha sceneggiato il film Governance (2021) di Michael Zampino con Massimo Popolizio e Vinicio Marchioni. Ha scritto per il teatro La svolta (2009), Liberaci dal male (2017) e Un uomo a metà premiato al concorso “Per voce sola” (2014) e vincitore del “Fringe Festival” di Napoli (2015). Vive e lavora a Roma. Acari è il suo primo libro.