Affetti collaterali – di Eleonora Molisani (Giraldi)

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“Affetti collaterali” di Eleonora Molisani, Giraldi Editore 2019

Qual è il prezzo del proprio benessere, quando una relazione si sfilaccia? Quanto costa distrarsi? Sembra lasciarci con questa domanda “Affetti collaterali”, il romanzo della giornalista Eleonora Molisani edito da Giraldi Editore nel 2019.

La storia, ambientata in una Milano dallo sguardo assente, “algida e inquieta”, ruota intorno a Nero, Scura e loro figlia Ricola, permettendoci di seguirne i pensieri, i conflitti e i desideri grazie alla narrazione in terza persona onnisciente che li segue di volta in volta, aiutandoci a distinguerli con i titoli di ciascun capitolo.

Gli si affiancano loro, gli affetti collaterali: Blanca e Grigio, incontri più o meno fortuiti, più o meno totalizzanti. Mentre Nero e Scura sono impegnati nelle loro solitarie ricerche di benessere, succede che rischiano di perdere Ricola, adolescente infuriata e autolesionista. E qui devono fare i conti con la realtà.

Recensione

La narrazione di Eleonora Molisani è pacata e discreta: mantiene il senso sacro di sentimenti e fragilità senza mai sminuirli e allo stesso tempo promette amoralità. Durante la lettura si beneficia di una sorta di sospensione di giudizio: le cose vengono mostrate con una semplicità disarmante, come si potrebbe raccontare di un fiume che scorre verso il mare. Mi ha fatto pensare allo spirito orientale, secondo cui le cose arrivano perché è questo il loro mestiere e noi possiamo solo assecondarle o farcene una ragione.

In “Affetti collaterali” ci troviamo a indugiare in storie che a riassumerle sembrano dei cliché, ma che leggendole riescono a mostrarci aspetti non banali né scontati, sempre profondi e gentili. Capiamo che ogni storia che incontriamo sulla nostra strada è vecchia e nuova allo stesso tempo.

“Sua moglie era rimasta bella come quando si erano conosciuti (…). Ora dirigeva il traffico delle loro vite come un vigile urbano all’ora di punta, sempre teso e di cattivo umore”

In questo romanzo sentimenti e impulsi dimorano nelle fragilità personali, nelle speranze coltivate per anni, nei sogni mai spenti. Non appaiono mai distruttivi bensì, al limite, costruttivi: le cose accadono per ricostruire qualcosa che manca, riempire uno spazio, rammendare uno strappo.

Se proprio dovessi cercare una falla nelle storie in monocromia di Scura, Nero, Grigio e Blanca la troverei nella loro brevità. La scrittura di Eleonora Molisani regala carezze asciutte di cui è difficile stancarsi, perciò si vorrebbe restare più a lungo con i personaggi, conoscerli meglio e magari assolvere loro e noi con più foga.

Si desidera curare insieme le ferite. Si vorrebbe varcare quella soglia di pudore che l’autrice ha forse volontariamente rispettato nello scavare in uno degli aspetti più difficili di questa vicenda, che emerge alla fine. Si vorrebbe raggiungere i personaggi e magari chiedere loro una soluzione, un balsamo anche per noi.

“È l’unico con cui riesco a sfogarmi sui problemi (…), sul lavoro che mi sta soffocando, sulla mia paura di invecchiare, che sia tutto vano”

“Affetti collaterali” è un libro doloroso e terapeutico, che ottiene un risultato importante: ci fa sentire spettatori di una vicenda che poteva essere evitata e ci dà una possibilità di riconoscere una storia a cui potremmo ancora porre rimedio e di cui magari facciamo parte noi stessi.

Book list.

Un’abitudine di Ricola è proporre una #loverdose d’amore quotidiana, per la quale usa autori come Piero Jahier, Juana Ines De La Cruz, Italo Calvino, contemporanei come Guido Catalano, Omar Lara e citazioni di un autore a esergo di ognuno dei trenta capitoli.

Ecco una delle poesie più belle che “Affetti collaterali” mi ha fatto conoscere.

Ti chiedo di riposarti, piccolissima

improrogabile donna mia.

Perché questo scherzo dell’amore, questo

colpo magistrale di sentirci indispensabili,

ha guadagnato terreno, ci ha spinto saggiamente;

ci ha fatto diventare matti.

Abbiamo deciso che questo è l’amore.

Soltanto, ci manca di sapere come lo useremo.

(Omar Lara – Cile, n. 1941)

Cristina Mosca

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