Bianca come la neve – di Mariarosaria Conte (Ateneapoli)

Bianca come la neve

di Mariarosaria Conte

Ateneapoli Editore

Dal sito dell’editore

Morena ha 16 anni, è una ragazza semplice, timida e studiosa. Ha vissuto, ad Oti, meta turistica della ricca borghesia napoletana, un idillio estivo con il suo Davide, bello come un Dio e ricco da far paura. Al rientro, i due ragazzi devono affrontare la sfida di calare il nuovo rapporto nel loro quotidiano napoletano. Riusciranno a tener accesa la fiamma, pur appartenendo a classi sociali diverse, frequentando comitive diverse e vivendo in famiglie di stampo etico diverso? Morena, educata in modo semplice, ripudia il mondo patinato in cui Davide è immerso, disprezza la superficialità e l’arroganza della ‘Napoli bene’, eppure alla prima occasione (una festa in casa di un affascinante Barone) rinuncia completamente a tutti i suoi principi morali pur di vedersi accettata. Poco dopo la loro storia entra in crisi, essendo Davide stanco dei comportamenti impacciati di Morena, dei divieti imposti dalla sua famiglia e dell’incapacità da lei esibita nel calarsi all’interno della sua comitiva. A quel punto Morena si nasconde in una bolla tutta sua, mettendo alla porta gli amici di sempre e la famiglia. La nostra eroina si vede precipitare in un tunnel apparentemente senza uscita…

Recensione

Il libro di Mariarosaria Conte ci parla di disagio giovanile. Di come spesso, a 16 anni, non si stia bene con se stessi, con la propria famiglia, a volte anche con i propri amici. Si vorrebbe essere popolari, essere come “gli altri” che possono uscire senza coprifuoco, essere grandi…

Morena proviene da una famiglia un po’ rigida, in cui le uscite sono concesse solo con certi amici, entro certi orari, non si può sgarrare. Lei, per poter frequentare il suo ragazzo, è costretta a mentire, deve telefonargli di nascosto, non ne parla nemmeno con i suoi migliori amici. Poi però lui la lascia. E a lei cade il mondo addosso.

Lui, Davide, le aveva mostrato un mondo patinato, fatto di belle ragazze, moto, soldi, feste e divertimento. Morena è affascinata da questo mondo, anche se sente che non ne potrà mai fare parte e che c’è qualcosa di non sano. Eppure la voglia e il bisogno di essere accettata sono così forti, che finita la storia con Davide, cerca di diventare come loro. Inizia a non mangiare per assomigliare a quelle ragazze magrissime e coi capelli lunghi e setosi. Entra in un circolo vizioso da cui genitori, amici, insegnanti e sorella non riescono a tirarla fuori. Sarà necessario un cambiamento radicale e l’intervento di un estraneo per permetterle di cambiare, per potersi dire che va bene anche com’è. Com’era.

Però certe ferite non guariscono, nemmeno a distanza di anni.

Il libro di Mariarosaria Conte è un libro che si legge volentieri, affronta temi importanti, come l’anoressia e la difficoltà, da adolescenti, di accettarsi. Col senno di poi ci guardiamo indietro e ci domandiamo perché ci sentivamo così sbagliati, in fondo, adesso, chi di noi non vorrebbe per un giorno avere di nuovo 16 anni? Solo un giorno, però, eh!

Il libro mi è piaciuto, anche se avrei preferito che l’autrice si soffermasse un po’ di più sul disagio di Morena, sul perché ha iniziato a non mangiare, e sul suo percorso di perdizione e poi rinascita. Mi sarebbe piaciuto sentirla questa ragazza che soffre e cerca di nasconderlo, senza peraltro riuscirci. Perché credo che sia una momento fondamentale l’adolescenza, e che sia importante per chi ci passa – e per chi ci è passato – sapere che non c’è niente di male a sentirsi a disagio, che è normale sentirsi sbagliati, è capitato a moltissimi di noi. Che non è facile e che non ci sono soluzioni o ricette. Bisogna tener duro, cercando la propria strada e cercando di essere se stessi quanto più possibile, poi, un bel giorno, senza che tu te ne sia accorto, ti ritrovi a guardare il sole e a sentirti bene. E sai che il peggio è passato e che adesso sei più forte. E che quelle ferite che hai dentro – in alcuni casi purtroppo anche sulla pelle – , ti servono a tenere la rotta, a ricordati chi sei e da dove provieni.

Daniela

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