Cattiva stella – di Dina Ravaglia

Cattiva stella

di Dina Ravaglia

Santelli Editore

Dal sito dell’editore

Seconda guerra mondiale. Un prigioniero viene liberato dai tedeschi grazie a Seneca, un professore e alto membro della Resistenza. Quest’uomo è chiamato Tempesta ed è sospettato d’essere una spia perché l’unico rimasto in vita dopo il massacro dei suoi compagni di lotta. Malgrado i dubbi però, la Resistenza lo riaccoglie e lo affida alle cure di Giovanna, divisa tra la sua vita nell’Italia fascista e la clandestinità.

Nonostante prove di grande coraggio, viene però ancora una volta accusato: un efferato crimine è stato consumato ed è Tempesta a essere imputato come il malfattore. Sarà solo Giovanna, innamoratasi di lui, a cercare di salvarlo dalla  condanna. Tentando la fuga, proveranno a superare gli ostacoli per costruirsi una vita lontani dal fragore delle bombe.

La nostra opinione

Oggi facciamo una cosa atipica, per il nostro blog: non scriveremo una recensione, ma vi segnaliamo questo libro. Cattiva stella di Dina Ravaglia, edito da Santelli Editore.

Perché?

Semplicemente perché l’abbiamo letto circa un anno fa, in qualità di giuria di un concorso. A dirla tutta, io mi sono stupita di non trovarlo tra i vincitori, perché, secondo me, era molto bello e scritto bene. E adesso che è passato sotto la lente dell’editing, sono certa che sia anche meglio!

Se a distanza di un anno, ancora ricordo ancora con piacere il libro, se ci sono scene che posso rievocare senza fatica, atmosfere che mi si materializzano davanti agli occhi, freddo, fame e odori che mi sembra di sentire, se a rileggere i nomi dei protagonisti, subito, ho capito di che libro si stesse parlando, vuol dire che mi aveva colpita. Davvero tanto. E che la storia era raccontata bene, in maniera da emergere dalle pagine, come se si svolgesse davanti ai miei occhi.  Alcuni personaggi, in particolare, sono ancora vividi: il Professor Seneca, la madre di Tempesta e Tempesta stesso.

Un ragazzo complesso, chiuso ermeticamente eppure, a modo suo, generoso.

Personaggi che ti sembra di conoscerli. Luoghi familiari, anche se non li ha mai visitati, sensazioni reali, sulla pelle. Come la paura, la delusione, la speranza. L’ambiguità, la lotta tra bene e male, senza sapere, a volte, dove sia il bene e dove il male, perché siamo umani e non sempre la strada è evidente. Un libro coinvolgente.

E sono contenta che Santelli Editore abbia deciso di crederci e metterci mano, di pubblicarlo.

Buona lettura!

Daniela

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