La promessa – di Jussi Adler-Ossen

La promessa

di Jussi Adler-Ossen

Marsilio Editore

Dal sito dell’editore

Il sesto caso della Sezione Q

La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata dell’ispettore Christian Habersaat, che cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza trovata appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Mørck è riluttante ad accollarsi una nuova indagine, ma quando lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi insieme a Rose e Assad, i suoi due stravaganti assistenti, nella remota isola del Mar Baltico dove il collega operava.

Recensione

Una ragazza morta, ritrovata su un albero, un poliziotto che ne ha fatto il caso della sua vita, al punto da morirne, segreti, intrighi, supposizioni, gelosie e tradimenti.

Adler-Olsen ci porta in Danimarca, siamo in maggio, ma fa ancora freddo. L’ispettore Mørck si ritrova a indagare contro la sua volontà, su una morte avvenuta quasi vent’anni prima. L’isola dove è avvenuto l’incidente è relativamente piccola e nessuno sa molto. Grazie agli indizi raccolti dal poliziotto morto, alla tenacia e capacità della sua squadra, Mørck risolverà il caso. Non senza fatica e sofferenza. Vecchie ferite non rimarginate riprendono a sanguinare, rapporti irrisolti esplodono, rancori e rivendicazioni trovano sfogo, anche dopo la morte.

In parallelo Adler-Olsen ci racconta di Pirjo, braccio destro di Atu Abashamash Damuzi (in più di 500 pagine non sono riuscita a memorizzarlo), guru carismatico, capo di un centro olistico e principale sospettato della morte di Alberte. La sua identità però è misteriosa, nessuno sembra ricordare, o voler ricordare, il suo nome, né quello vero, né quello assunto da guru.

Pirjo è determinata a proteggere Atu e il loro centro, di cui è amministratrice, a qualunque costo.

I personaggi di Adler-Olsen sono particolari. Non tutti danesi, ma tutti con caratteristiche definite. La storia è un mistero, un giallo, che mi ricorda altri del genere. Storia avvincente e ritmo veloce, ma non troppo. L’autore ci lascia il tempo di conoscere i personaggi anche attraverso vicende non legate all’indagine. Pur non avendo letto i libri precedenti, la storia è chiara, i protagonisti anche, e il lettore non ha difficoltà a ricostruire il passato.

Il finale poi è a sorpresa, ma non troppo.

Daniela

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