La sfida – di Stefano Montanari (multimage)

La sfida
Stefano Montanari
illustrazioni di Arianna Operamolla
Multimage

Dal sito dell’editore:

Max ha undici anni e una passione: il calcio. 
Ogni pomeriggio dopo scuola s’incontra con i suoi due migliori amici, Toni e Lucia, per delle partite memorabili al campetto nel parco. Quel luogo di spensieratezza però rischia di sparire presto. 
Il sindaco Bucapalloni vuole infatti costruirci un parcheggio. Per salvare il parco, allora, non resta che una cosa da fare: sfidare Bucapalloni e la sua giunta a una partita di calcetto. 
La squadra di Max potrà contare su due nuovi amici arrivati da poco a scuola: Azadi, una bambina grintosa, e Karim, un ragazzo poeta che non si separa mai dal suo gatto, Ombra. Sul campo Max e i suoi ci sanno fare, ma la squadra di Bucapalloni gioca duro e sporco, complice anche un arbitraggio a senso unico. Dopo il gol iniziale di Azadi e un gol salvato sulla linea da Ombra, la squadra di Bucapalloni pareggia con slealtà. 
A pochi istanti dalla fine, Bucapalloni è solo davanti a Max. Il sogno sta per svanire, quando qualcosa d’inatteso cambierà le sorti dell’incontro.

Recensione:

Un racconto che parla di amicizia, questo di Stefano Montanari, ma anche di coraggio e di tenacia

La sfida che cinque ragazzi appassionati di calcio, intentano al sindaco del paese che vuole trasformare il loro campetto da gioco in un parcheggio. Un Partita di pallone appunto, tra l’eterogeneo gruppetto di bimbi e l’intera giunta comunale, con tanto di arbitro, a dire il vero, poco imparziale.

I temi toccati dalla narrazione sono molti e, sebbene espressi con allegria e leggerezza, sono argomenti importanti. Come la solidarietà e la sostanziale uguaglianza, così innata nei bambini, che non discriminano né per colore della pelle o nazionalità, né per genere. Ma anche i loro diritti ad essere bambini, che gli adulti dovrebbero riuscire a consentire e non solo nel piccolo, inventato, sobborgo di Surembo, dove si svolge la storia, bensì in ogni parte del mondo, come recita la “ Convenzione sui Diritti dell’Infanzia” ben citata nel libro.

….Dice che a lei piace giocare e basta, senza rappresentare alcun paese. Noi tre formiamo l’asse portante dei “Surembo Megastars”,cui di volta in volta si aggiungono altri giocatori. Ieri, per esempio, abbiamo giocato una lunghissima partita, adulti e ragazzi insieme….

Una squisita, breve favola urbana, narrata in prima persona da Max, uno dei piccoli protagonisti, che mette altresì in evidenza la possibilità di perseguire uno scopo e, nonostante le condizioni avverse, riuscire a postarlo a termine senza scoraggiamenti, con l’impegno e la dedizione di tutti, insieme.

Il libro, pubblicato da “Multimage” che da sempre si occupa di divulgare libri sui diritti umani, e inoltre promosso da “Insuperabili Onlus” e  “Reset Accademy”, scuole di calcio volte a ragazzi/e con disabilità cognitive, è simpaticamente illustrato con i disegni di  Arianna Operamolla, e vuole sottolineare come la prepotenza e gli interessi, l’avidità e la corruzione spesso, in questo nostro fragile mondo, dimentichino volutamente i diritti e le necessità, e non solo dei bambini.

Cristina M. D. Belloni

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