“Le Assaggiatrici” di Rosella Postorino (Feltrinelli)

"Le Assaggiatrici" di Rosella Postorino (Feltrinelli)
“Le Assaggiatrici” di Rosella Postorino (Feltrinelli)

Le assaggiatrici che danno il titolo al romanzo sono un gruppo di donne tedesche selezionate nella Germania nazista per assolvere a un compito molto importante. A loro spetta rischiare la vita assaggiando ogni pasto preparato per Hitler.

Egli teme infatti di essere avvelenato, dunque ogni pietanza che gli viene servita deve passare al vaglio delle assaggiatrici.

Fra loro c’è Rosa.

Lavorare per Hitler, sacrificare la vita per lui: non era quello che facevano tutti i tedeschi? Ma che potessi ingerire cibo avvelenato e morire così, senza nemmeno uno sparo di fucile, senza un’esplosione, Joseph non lo accettava. Una morte in sordina, fuori scena. Una morte da topi, non da eroi.

Le donne non muoiono da eroi.

Rosa, prima di essere assoldata per assaggiare cibo era una segretaria che aveva sposato il suo capo. Questo prima della guerra. Con la guerra tutto era cambiato. E cambia tutto di nuovo quando due ufficiali bussano alla sua porta chiedendo di lei.

“Il Führer ha bisogno di lei.”
Non mi aveva mai vista in faccia, il Führer. Aveva bisogno di me.

Il ruolo che ricopre come assaggiatrice è un gran privilegio. Innanzitutto, perché serve la Patria, anche se Rosa non ha alcun interesse nella guerra e nei suoi sviluppi, ma accetta il compito perché quando un paese è in guerra c’è poco cibo per tutti e non è il caso di sottilizzare sui rischi che si corrono a mangiare piatti che potrebbero essere stati avvelenati.

Il racconto che Rosa fa della sua esperienza come assaggiatrice si alterna ai ricordi della sua vita precedente, dall’infanzia, passando per l’adolescenza, la perdita del padre, i primi bombardamenti, la storia d’amore con Gregor e le sue lettere dal fronte.

Eppure, ci si abitua a tutto. Più passano i giorni e le settimane, più la paura di essere avvelenate abbandona le assaggiatrici. Inizialmente temevano per la vita a ogni boccone, poi il terrore riaffiora soltanto a pancia piena. E le assaggiatrici imparano a conoscersi, a condividere lo stesso destino, a piangere insieme e poi a ridere insieme.

Succede a scuola, o sul posto di lavoro, nei luoghi in cui si è obbligati a passare tante ore della propria esistenza. Si diventa amiche nella coercizione.

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