Le nostre anime di notte – Kent Haruf (NNE)

Che cosa succede se due over 70 decidono di passare insieme la notte?

Perché la cosa viene vista male?

Amo questo libro, lo rileggerò senza dubbio. Amo come Haruf costruisce i dialoghi, come ci racconta le relazioni tra adulti, quando già sappiamo che cosa ci aspetta, quando siamo disillusi, ma non per questo rinunciamo alla compagnia.

Amo come a settanta e passa anni bisognerebbe fregarsene di quello che dicono gli altri, quando finalmente si può vivere la vita a modo proprio, senza dover sottostare ai dettami di una società che deve sempre definire, inquadrare, giudicare, approvare o criticare.

Addie non ha voglia di dormire da sola. Vedova, vorrebbe qualcuno che le tenesse compagnia la notte, non per sesso o per amore, solo per compagnia. Avere qualcuno, nell’altra metà del letto, a cui raccontare la propria giornata, con cui parlare delle notizie del giorno, confrontarsi. Qualcuno con cui addormentarsi, per non sentirsi sola.

Che cosa c’è di male?

Ma poi, se anche si fossero innamorati o se anche facessero solo sesso, perché non dovrebbe andare bene? Perché tutti si sentono in diritto di dire la loro opinione?

Haruf ci racconta con una delicatezza struggente, con dialoghi essenziali, ma che ci dicono tantissimo, la difficoltà di avere una relazione quando si è “vecchi”. Non per la relazione in sé, ma perché è come se la società ti dicesse: tu adesso non ne hai più diritto. Sei vecchio, quindi niente sesso né amore né ricerca di compagnia, quelle sono cose accettate (ma comunque lo stesso criticate) a vent’anni, a settanta non si può. Bisogna ricoprire i ruoli di nonni e vecchi che giocano a bocce o guardano i cantieri con le mani dietro la schiena.

Ecco, questo mi è rimasto del libro. Una dolcezza infinita per i protagonista e un bel “fatevi i fatti vostri” per tutti gli altri. Che si arrogano il diritto di dire come due persone adulte e lucide debbano vivere la propria vita.

C’è molto di più, ovvio, perché Haruf dice sempre tantissimo, anche in poche pagine.

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