“Lo Zahir” di Paulo Coelho

Lo Zahir” di Paulo Coelhocop

Descrizione

Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile. Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell’assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento. E’ stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio? L’inquietudine che gli deriva è tanto forte quanto l’attrazione che lei continua a esercitare su di lui. La ricerca di lei – e del significato della propria vita – porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell’Asia Centrale. E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell’amore e il potere ineludibile del destino.

Recensione:

L’autore stesso, voce narrante del romanzo, ci spiega cosa vuol dire “zahir”:

“Lo Zahir è un pensiero che all’inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare”

Dunque lo zahir è un chiodo fisso, la sua ossessione, e il suo zahir si chiama Esther.

SI tratta però di un’ossessione dalla quale non ci si vuole liberare, che non si vuole combattere o estirpare, piuttosto abbandonarsi a essa e viverla profondamente. Questo romanzo di Coelho parla di amore profonde, radicato nell’anima e ne parla attraverso le metafore, il viaggio, gli incontri. Viaggio per i luoghi, ma esplorazione dell’anima, incontri casuali che dimostrano come veniamo influenzati ogni giorno dalle persone in cui ci imbattiamo. Attraverso il romanzo, l’autore ci fornisce la chiave per esser felici, ma ciascuno a suo modo deve trovarla dentro e aprirne le porte.

La voce della narrazione è flemmatica quando Coelho si sofferma sulle sue riflessioni, incalza quando prosegue nella ricerca, angosciata quando s’inerpica per le dune e comprende di essere a un passo dal suo zahir.

Ma avrà davvero il coraggio, ci si domanda, di guardare in faccia la sua ossessione?

 

 

 

 

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