Maraya – di Begoña Feijoó Fariña (Augh! Edizioni)

Maraya 

di Begoña Feijoó Fariña

Augh! Edizioni

 

Dal sito dell’editore

Maraya è un romanzo introspettivo, un poetico e catartico flusso di coscienza. È la storia di una donna arrabbiata con la vita, con l’amore, con la famiglia d’origine, con la società. Maraya intraprende un percorso lento e doloroso di autoannientamento attraverso il whisky e uno stile di vita devastante. Finché una sera d’estate non rivede casualmente la sua amica Francesca. Da questo momento la lotta fra la voglia di distruggersi e la vita che bussa diventa sempre più intensa. E sarà proprio Francesca a restituire alla protagonista la padronanza di sé e a condurla sulla strada della salvezza attraverso un viaggio spirituale, alla ricerca di quella bellezza che è poeticamente nascosta in ognuno di noi.

Recensione

Possono i libri e le poesie salvare una persona?

Non da soli, ma con un aiuto esterno. È quello che succede a Maraya.

Maraya è stata lasciata e le sembra che non potrà più essere felice. Non che lo sia mai stata davvero, ma con lui, ripete più volte, poteva diventare migliore.

Che poi migliore significa, nel suo caso, più accettabile, più presentabile, meno strana. Maraya sente di aver perso l’occasione di inserirsi nella vita e nelle relazioni con gli altri, si sente di dover stare sempre ai margini. E non vuole più vivere. Decide di morire, ma non si uccide, aspetta che il suo corpo ceda. Lo nutre pochissimo, più che altro whisky e sigarette. Si annulla, cerca sesso occasionale per non sentire niente. Per sentire il suo corpo dentro di sé esplodere, di un rumore assordante, udibile solo a lei, che le permetta di non sentire nient’altro. Ma poi neanche questo le basta più, non le serve.

Poi una sera, fantasma di se stessa, ritrova una persona importante. Una persona che l’ascolta, come nessuno prima. Una persona che non la forza, che la sostiene con discrezione. E Maraya, piano piano, si riprende. E si accetta. Perché non deve per forza essere come gli altri la vogliono, con un marito e figli, come sua sorella che è cornuta e non ne può più dei figli, però ha i soldi, o l’altra sorella che per fare carriera si comporta da uomo ed è un’infelice odiata da tutti, o come sua made, che ha subito violenze e soprusi del marito per anni, perché le donne devono stare zitte, se vogliono andare avanti.

Maraya non è così e non vuole diventarlo. Lei vuole poter essere se stessa. E scrivere.

È un cammino difficile il suo, costellato da sofferenza, dubbi e incertezze. Ma sincero. Maraya scava dentro di sé, in maniera cruda, impietosa. Non sa nemmeno lei che cosa vuole, ma sa che cosa non vuole, e un po’ per volta, quasi per caso, si riprende la sua vita, i suoi chili, la sua salute, il suo rispetto e la sua vita. Diventa chi vuole essere, senza badare agli altri. Ed essere migliore per gli altri non ha senso, se poi ci si annulla nelle sigarette e nei whisky.

Daniela

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