Scorpio Baby Rose – di Sergio L. Duma

Scorpio Baby Rose

di Sergio L. Duma

Teomedia Edizioni

Dal sito dell’editore:

A Lacrima, cittadina della più profonda provincia italiana, viene uccisa un’adolescente che non era quello che sembrava. A indagare sul mistero della sua morte saranno tre suoi compagni di classe, inconscienti del torbido in cui vivono gli abitanti di Lacrima. Il protagonista, ossessionato dalla pop star Scorpio Baby Rose, vorrà andare fino in fondo, mettendo in gioco se stesso e la sua vita.

Recensione

Un giorno qualunque. Il protagonista sa che a casa sua tira una brutta aria, qualcosa tra i suoi genitori non va, ma lui non può né vuole farci niente. Preferisce chiudersi in camera ad ascoltare Scorpio Baby Rose, la sua cantante preferita.

A scuola arriva la notizia: Manuela è morta. L’hanno uccisa. Prima l’hanno stuprata, poi accoltellata e lasciata sul ciglio della strada, senza rispetto, considerazione. Manuela, la compagna di classe dai capelli lunghi e biondi, l’amica che piaceva a tutti, è morta. Non c’è più.

Il caso viene archiviato in fretta, di colpevoli non ce ne sono.

E allora il protagonista con Stefano, il suo migliore amico, e Melissa, la migliore amica di Manuela, inizia a indagare. Si scopre presto che Manuela non è quello che sembrava o che diceva di essere. Nascondeva un segreto, o più di uno. Alla sua morte ne segue un’altra, un suicidio, e poi altri.

Lacrima, il paese dove si svolge la vicenda, è come un sasso: all’apparenza tranquillo, ma quando lo sollevi scopri che sotto ci sono i vermi (cit).

Ogni abitante ha un lato oscuro. Le uniche due persone “limpide” sono proprio quelle all’apparenza strane.

Tra prostituzione minorile, tradimenti, omicidi, suicidi e desideri discutibili, la verità si svela nella sua crudezza e nel suo orrore. La tranquilla cittadina di provincia mostra il peggio di sé. Nel corso della storia, il protagonista, e non solo lui, scoprirà il suo lato oscuro, il buio che è in noi. E se ne lascerà avvolgere. A lacrima tutto è concesso, purché si finga di non sapere. Nulla è vietato, purché venga taciuto.

Da colonna sonora sono le musiche di Scorpio Baby Rose, che accompagna il protagonista con le sue canzoni e coi testi che, sembrano, premonitori.

Come ha precisato l’autore nella sua presentazione, ci sono atmosfere all Twin Peaks.

Il linguaggio è crudo, diretto (ma non come in Tempi terribili, dello stesso autore). A me il libro è piaciuto e l’ho trovato scorrevole.

Daniela

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