“Vinpeel degli Orizzonti” di Peppe Millanta (Neo Edizioni)

"Vinpeel degli Orizzonti" di Peppe Millanta (Neo Edizioni)
“Vinpeel degli Orizzonti” di Peppe Millanta (Neo Edizioni)

“Vinpeel degli Orizzonti” di Peppe Millanta (Neo Edizioni)

Di questi giorni è la notizia che questo romanzo poetico è in finale allo Strega Ragazzi, ma non è un mistero che macina premi senza sosta!

Poiché in Chili di Libri non ci facciamo attrarre dalle fascette, posso dire, ora che l’ho letto personalmente, che i premi vinti sono strameritati.

Con ordine. Dintelbird è il mio paese ideale. Poche case, pochi abitanti, un solo luogo di ritrovo la locanda Biton e la serenità di crescere al riparo dalla realtà. I paesi ideali sono tali proprio perché non esistono e chi li abita non può che non averne consapevolezza. Chi arriva a Dintelbird, infatti, non sa perché né come o lo ha dimenticato.

Vinpeel è un ragazzetto eccezionale che prende alla lettera gli insegnamenti di Padre Earl, cancella le parole dai vocabolari e parla agli orizzonti. E gli orizzonti gli rispondono, per questo anche è un tipo eccezionale.

Attorno a lui ruotano altri personaggi speciali come l’amico Doan, Del, Ned Bundy che ascolta quello che dicono le conchiglie del mare del nord… Ma in questa storia si sorride anche, ci sono gambe di legno che tappano le dighe, matti del paese, maiali che spariscono e persone che arrivano all’improvviso non si sa bene da dove. Sono luci, che vengono da un altrove misterioso e, a volte, portano con sé l’amore…

Si potrebbe definire una favola, questa storia, ma è proprio un mondo intero che ancora adesso secondo me è lì e brilla di una luce tutta sua e tutti ci dovrebbero andare almeno una volta per diventare persone migliori.

Vi assicuro che dopo averla letta, anche voi cercherete fra le nuvole la mongolfiera di Vinpeel degli orizzonti…

Estratto:

Un uomo.
Solo.
E un mare.
Immenso.
E la faccenda potrebbe anche andare bene così, con ogni cosa
al suo posto.
Niente di più facile: un uomo solo e un mare immenso.
Stop.
E invece no.
Non se l’uomo (solo) sta lì a guardare quel mare (immenso).
Perché a volte può bastare soltanto uno sguardo per riempirti
la testa di pensieri e di strane idee.
Però potrebbe anche andar bene così, certo, con l’uomo (solo)
a guardare quel mare (immenso). Stop.
E invece no.
Non se nella testa di quell’uomo, persa fra le pieghe dei suoi
pensieri, si annida una speranza, e se quel mare gli si srotola davanti
come una pagina illeggibile.
È a questo punto che le cose si complicano. Sempre.
Che a pensarci bene è un fatto che ha dell’incredibile. Insomma.
Hai due elementi messi lì, perfetti, ognuno chiuso in
se stesso. Basterebbe che restassero immobili per non sfibrare
quel sottile filo di bellezza che li avvicina senza farli mai toccare.
E invece quelli non ne vogliono sapere di restare lì, al loro
posto, e iniziano a impiastricciarsi l’un l’altro, come per dispetto.

P.s. Il booktrailer proprio non ve lo potete perdere!!!

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