Regine ed eroine – solidarité nord sud

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Regine ed eroine

edito da Solidarité nord sud

Regine ed eroine è un libro diverso da quelli che siamo abituate a recensire e capirete presto perché ne vogliamo parlare.

È un interessante viaggio nell’Africa femminile, il primo di, spero, una lunga e ricca collana.

È una lunga carrellata di figure femminili che hanno inciso in qualche modo sulla società, perlopiù lottando per la libertà e difendendo il proprio popolo. Sono regine, madri, mogli, figlie, schiave, donne libere, di duemila fa e ancora viventi. Sono donne forti, che non si sono piegate, come migliaia di altre donne prima e dopo di loro, come migliaia di altre donne di cui non ci è giunta traccia.

Attraverso questi ritratti, perlopiù brevi, emergono anche caratteristiche delle società africane.

Il matriarcato fu creato in un’organizzazione sociale in cui l’uomo conduceva una vita sedentaria e traeva dall’agricoltura la sua sussistenza. Praticava il culto degli antenati, la cosmogonia come i riti funerari e, quando si sposava, la donna riceveva la dote, aveva la possibilità di divorziare conservando il suo nome totemico. Praticava l’esogamia del clan. La parentela attraverso gli uomini era impossibile e la filiazione come la successione erano matrilineari. Questo sistema permetteva un aumento demografico in una società in cui le terre erano proprietà collettiva e veniva “divinizzato” ed accentuato il comunitarismo. (pag 15)

È chiaro a un certo punto il paradosso per cui la cultura africana originaria è quella che si è tramandata in America (del Nord, Centro e Sud), piuttosto che quella in Africa, poiché lì il colonialismo ha impoverito, denudato e annientato le radici culturali.

È da sottolineare che tutte queste comunità (nei nuovi territori) rappresentavano e rappresentano ancor oggi la cultura “originaria” dell’Africa, di quell’Africa che non aveva ancora subito condizionamenti culturali e, quindi, spesso ci troviamo di fronte a comunità “più pure” di quelle che vivono nella madre terra. (pag 44)

È un libro di base, che ha il pregio di fornire molte informazioni e spunti di approfondimento, poiché spazia in tutta l’Africa, da nord a sud, da est a ovest, da due-tremila anni fa ai giorni nostri. Il suo limite è insito proprio in questo: non può dire tutto, non può approfondire, per questo spero che la onlus Solidarité nord sud voglia presto regalarci un altro libro del genere, in cui approfondire un periodo storico, una zona del continente africano. Perché hanno ragione quando dicono che la loro cultura è alla base della nostra e mi sono resa conto, leggendo, che è vero: le conoscenze che ho io dell’Africa sono quasi sempre “sbiancate”, mentre sarebbe interessante saperne di più.

Consiglio il libro a chiunque voglia approcciarsi a questo meraviglioso mondo sconosciuto. Ci teniamo inoltre a sottolineare come il ricavato serva a portare avanti progetti in Mali. Se vi va, nel frattempo fatevi un giro sul loro sito: solidaritenordsud.net.

Daniela

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