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L’amica – di B. A. Paris

copertina dell'audiolibro "L'amica" di B.A. Paris - una casa al crepuscolo, tutta buia tranne una finestra, illuminata di giallo e in cui si vede una sagoma umana

Continua la rubrica #nonleggetequestolibro ! con L’amica, di B.A. Paris, autrice che ho apprezzato molto in passato.

Questo libro è noioso, noioso, noioso

Se non fosse per la lettura bellissima di Anna Charlotte Barbera – è sempre un piacere ascoltarla! – lo avrei abbandonato. E se non fosse stato per i precedenti della Paris, per cui mi aspettavo che il libro prendesse una piega diversa, lo avrei mollato a un terzo

Per far capire l’inutilità di tutto, dico che l’epilogo dura quasi un’ora! Un’ora in cui viene spiegato che cosa è successo veramente. Un “colpo di scena”, se così si può definire, senza senso. Movente e modalità impossibili da capire per il lettore. Non ci sono gli elementi. È tutto costruito per stupire il lettore alla fine, non per accompagnarlo a scoprire che cosa è avvenuto

Non amo questa modalità

E la Paris non ha bisogno di questi trucchetti

È capace di imbastire storie in cui si scopre insieme che nulla è come sembra, in cui il lettore è accompagnato. In cui insieme si scopre la verità, cadono le maschere e si uniscono i puntini.

Qui non ci sono puntini da unire, sono nascosti.

E poi, terribile per un thriller, non c’è tensione. Non c’ è mistero. Non c’è coinvolgimento

Una pura dimostrazione di stile, intrattenimento che si finge thriller.

Si fosse come puro intrattenimento, ci stava, mi sarebbe piaciuto

Ma si presenta come thriller. Avvincente

Ecco, no. Non ci siamo.

Libro da NON leggere

Daniela

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