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“L’ordine del mondo” di Luigi Malerba (Uovonero)

Un albo illustrato letteralmente adorabile che ho richiesto a Uovonero edizioni ha soddisfatto pienamente le mie aspettative e non vedo l’ora di raccontarvelo. Si tratta di “L’ordine del mondo”, è stato pubblicato a marzo 2026 ed è illustrato dalla dolcissima Elisabetta Frau.

Ringraziamo tantissimo la casa editrice e l’ufficio stampa La Chicca per l’omaggio cartaceo!

Cos’è “L’ordine del mondo”

“L’ordine del mondo” è un racconto di Luigi Malerba contenuto in “Storiette e storiette tascabili”, pubblicato per la prima volta nel 1994 da Einaudi e in commercio dal 2016 grazie a Quodlibet edizioni.

In pochi paragrafi parla del signor Marione e del suo bisogno patologico di non mischiare le cose: i colori, le lettere, gli oggetti andrebbero divisi per somiglianza. Per citare il critico Simone Gambacorta: “Marione è mosso da una violenza fessacchiotta e cocciuta che nasce da una delle prerogative più sinistre che possano incontrarsi in un individuo: le buone intenzioni”. Ecco che i bianchi dovrebbero andare con i bianchi, i neri con i neri, le scatole con le scatole e i barattoli con i barattoli. E pazienza se i detersivi finiscono vicino ai biscotti.

Punti di forza

Già nelle prime pagine il lettore ha davanti una catalogazione di oggetti molto particolari, da una collana di perle rotta a delle foglie raccolte per strada o addirittura cannucce usate. È un buon preambolo per familiarizzare con il tratto dolcissimo di Elisabetta Frau e insieme entrare nell’ottica del signor Marione. Tutto può avere un suo posto: perché no?

Ho richiesto questo libro perché volevo vedere come venisse spiegato l’ordine ai bambini. Non sapevo che questo bisogno di ordine, nel signor Marione, fosse proprio patologico, fino a cercare di scomporre tutte le parole del dizionario per mettere insieme le a con le a, le b con le b eccetera.

Tuttavia, il bisogno di ordine può anche prendere la mano, e uno può finire per non accorgersi più dov’è che può intervenire e dove no.

Allora, chi può leggere questo libro? La storia nasce per bambini, ma a me sembra che il messaggio finale sia prevalentemente per gli adulti, che ne coglieranno le sfumature socio-politiche. La persona ordinata ne trarrà consolazione perché si sentirà meno sola, in compagnia del signor Marione; la disordinata potrà riflettere su un certo equilibrio presente nel mondo. Entrambe si rassegneranno, in egual modo, alla conclusione.

PS Mi sono innamorata del signor Marione. Elisabetta Frau, alla sua prima prova come illustratrice di albi, lo ha reso irresistibilmente tenero e innocente come un bambino. Se venisse creato del merchandising sarei tra i primi a comprarlo!

Cristina Mosca

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