
Magnifiche insolenti è una variegata raccolta di racconti dell’Ottocento. 12 donne, dall’ironia sottile e tagliente, ci consegnano squarci della vita della buona società, senza risparmiare nessuno. Sotto i vestiti puliti e stirati, si nascondono meschinità, tirchieria e finto amore per il prossimo.
Un lavoro accurato di riscoperta e raccolta che vale la pena leggere per tanti motivi:
- per l’ironia, come già scritto, che ci ricorda in certi passaggi quella più conosciuta di Jane Austen;
- per la prosa accurata e precisa, che ci trasporta indietro di un secolo e mezzo e che per me è stato puro godimento leggere. Amo questo stile d’altri tempi, in cui si dà il tempo al lettore di entrare nella storia, di immaginarsi paesaggi e personaggi;
- per conoscere scrittrici che altrimenti resterebbero tuttora sconosciute, all’ombra dei loro colleghi più famosi, ma non sempre più bravi con la penna. Anzi, devo dire che la loro scrittura mi ha stupita in positivo per la vivacità;
- perché ci sono argomenti attuali e altri che ormai sono lontanissimi da noi.
Grazie alla casa editrici e alla curatrice per questo gioiello della letteratura italiana dell’Ottocento.
Di seguito alcune impressioni dei 12 racconti racchiusi in Magnifiche Insolenti
Skating Ring
un lord inglese decide di trovare moglie a Milano. La sua tronfia sicurezza non può che condurlo a magre figure. Una presa in giro dei nobiluomini che si credono belli, affascinanti e irresistibili e che, costantemente, sottovalutano gli altri: uomini e donne indistintamente.
Nella buona società
raccontare senza dire, mantenere un finto rispetto, spettegolare con finta grazia, addolorarsi immensamente per le sciagure altrui, fino a che non sia ora di tornare a casa, felici della piacevole serata. Un ritratto impietoso e grazioso dell’ipocrisia della buona società.
“Bisogna maritarsi in qualunque modo. Le maritate almeno, nel peggior caso, quando non hanno altri compensi, sono compiante“
La dote
“Alla povera monaca, prima di morire, toccò vedere anche questo: una fanciulla di casa che si rifiutava di contribuire alla prosperità della famiglia e al lustro del primogenito, che non trovava lo stato monacale il più nobile e degno cui una donzella potesse aspirare, e per la quale il fratello maggiore non era un essere soprannaturale investito di diritto divino, unto da Dio, ma un qualunque mortale cui ci si potesse ribellare impunemente“
Anna Maria ha ormai 18 anni, è tempo di sposarsi. Sembra però che nessun pretendente vada bene. La madre e il fratello fanno in modo di respingere tutte le proposte, così che anche lei decida di farsi monaca e la ricchezza di famiglia non diminuisca.
Un dolore inconsolabile
suo marito parte per una spedizione in Groenlandia. Poco dopo arriva la ferale notizia: tutti componenti della spedizione sono morti.
Allora cominciò per Regina Polo una novella vita… cioè cominciò la sua vita, poiché prima di quel giorno ella aveva esistito, ma non vissuto
Racconto delizioso, con pennellate di realtà contrastanti e contraddittorie, eppur vere.
In assoluto il mio preferito
Aghi
la vita vista dagli aghi.
“Meglio l’ago che la penna“
La fine di un amore
racconto ricco e intenso, con letture a più livelli. L’amore di una donna per il proprio uomo, tanto da non accorgersi della mediocrità del suo talento. Una donna talentuosa, costretta a contenersi per non urtare la sensibilità del compagno. Un uomo incapace di ammettere i propri limiti e la propria meschinità. La libertà di ritrovarsi e raccontarsi con la scrittura.
Povera mamma! Aveva tal fede nel genio del marito, che non s’accorgeva dei giorni senza pane e delle sere senza fuoco
Uno dei miei preferiti!
La scelta dell’argomento
cosa vuoi c he sia scrivere un brano di 2000 parole! Non ci vuole niente.
Racconto divertente, che mi ha ricordato Se una notte d’inverno un viaggiatore, ma, ovviamente, di molto antecedente. Nel racconto sono racchiusi altri racconti, tutti belli. Godibilissimo, da leggere!
Un tipo di conservatore
un uomo piccolo, sotto tutti i punti di vista, che si crede un gigante.
Non si accorge di essere di continuo ingannato e deriso. Alla fine dovrà capitolare. Nel frattempo rovina la vita di chi gli sta attorno. Oltre alla sua
Appunti del taccuino
come sfiorisce un amore che sembra eterno
Corrispondenza d’amore
Lei si “sdilinquisce” in parole d’amore, descrizioni poetiche lunghe frasi per trasmettere il suo amore. Lui meno.
Da leggere e godersi la risposta di lui
La cuginetta provinciale
Attenzione a non sottovalutare mai nessuno. Lo sa bene la protagonista di questo racconto, che chiama la cugina per avere una copertura e passare il fine settimana con il suo amante e invece…
Le vie della salute
“Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei, che bacia me” in versione primi del Novecento. Una donna flirta, lui contraccambia. Tutto tranquillo. A parte il fatto che sono entrambi sposati. Ma non è questo a frenarli. No, è un aspetto ancora più assurdo e divertente
Daniela
Grazie alla casa editrice per la copia cartacea