Pubblicità

Billy Summers – Stephen King

Ecco che cos’ho imparato nella Casa della Ripittura Eterna: che non esistono solo 2 categorie di persone, i buoni e i cattivi, come pensavo quando ero un ragazzino che prendeva quasi tutte le sue idee dal modo in cui si comportava la gente in televisione. Ce ne sono 3, invece. Il terzo tipo di persone si adatta e tira a campare. Rappresenta la maggioranza, e io credo che il suo colore sia il grigio.

Una delle frasi che l’aller ego di Billy Summers scrive nel suo libro

È più forte di me: quando inizio un libro di Stephen King, ne vengo rapita. Entro nel suo mondo. Anche se poi, a dire il vero, ne esco subito una volta terminato

Ricordo che avevo letto recensioni non entusiastiche di Billy Summers, invece a me è piaciuto. E mi colpisce come riesca a inserire momenti di grande dolcezza, in mezzo all’orrore. In questo caso della guerra.

Come descrivere Billy Summers: un sicario viene ingaggiato per uccidere un assassino e come copertura gli dicono di fingere di essere uno scrittore. Nell’attesa, si cimenta veramente nella scrittura

In teoria, potremmo dire che questa è la storia.

In realtà, come sempre, non è solo questo: è molto di più.

È anche un libro che mette in luce le scuse che ci raccontiamo per dirci che siamo delle brave persone, anche se facciamo cose brutte. Anche se, in fondo, lo sappiamo benissimo di non essere quelle brave persone che vorremmo essere

Certo, non uccidiamo – io no e spero nemmeno tu che mi leggi! -, ma abbiamo tutti dei lati oscuri.

E poi – ecco, finalmente qualcuno lo dice! – non è sempre vero che le cose vanno come devono andare! Siamo noi che diamo significato a posteriori a ciò che ci capita, ma a volte accadono cose che sono semplicemente brutte. Come la morte di una bambina di 9 anni, uccisa per aver bruciato dei biscotti

O la guerra.

O la pedofilia e gli stupri

King non edulcora niente. Racconta le cose in maniera cruda, diretta, senza fronzoli

William Summers è un solitario, che a un certo punto non è più un solitario

Si lega a persone che sa che deluderà. E altre si legano a lui, nonostante sappiano esattamente che cosa ha fatto.

Così è la vita: si può arrivare a voler bene anche a un serial killer, o a un sicario. E giustificare le sue azioni o, almeno, accettarle

Billy Summers è molto più di quello che sembra, come tutti i libri di King.

E poi nel libro ci sono tanti rimandi ad altri suoi libri precedenti: qualcuno l’ho riconosciuto, ma sono certa che molti altri mi sono sfuggiti. E il quadro… è davvero inquetante!

A me Billy Summers è piaciuto e lo consiglio a chi ama il genere

Daniela

Pubblicità