
Lo scopo di Nitra Tyre è creare angoscia.
E con “Casa dolce casa“ ci riesce benissimo.
Angoscia
Fastidio
Un romanzo claustrofobico. Durante la lettura vorresti entrare nelle pagine, prendere la signorina Allison e scuoterla, costringerla a reagire e a essere più determinata, più sicura e decisa.
E invece no.
Lei è e resta remissiva.
Ogni tanto alza la testa, poi si spaventa della sua stessa audacia e fa marcia indietro.
E intanto lascia che la signorina Whiters occupi tutto: la casa, gli spazi, le abitudini, la mente.
Mi ha ricordato certe atmosfere di Stephen King, ma senza il soprannaturale a fare da filtro. Qui è tutto molto più vicino, più possibile. E proprio per questo più disturbante.
Non l’ho amato.
Ma mi è piaciuto.
Non ho amato le sensazioni che mi ha fatto provare e, proprio per questo, è evidente che l’autrice sappia esattamente che cosa sta facendo. Costruisce una tensione costante, una frustrazione che cresce pagina dopo pagina, senza mai davvero lasciarti respirare.
La storia, in breve e senza spoiler:
la signorina Allison, dopo aver assistito madre, padre e zia, riesce finalmente a coronare il suo sogno di comprarsi una casetta tutta sua.
Non fa in tempo a terminare di sistemarla, che la signora Whiters si installa nel suo salotto e in casa. La signorina Allison non riesce a mandarla via e l’altra man mano occupa tutto lo spazio fisico e mentale della casa.
Alla signorina Allison resta una sola opzione: l’omicidio.
Se ami i romanzi claustrofobici, questo libro è per te.
Se ti piacciono dinamiche alla Ugo Fantozzi – quella frustrazione continua, quella sensazione di impotenza che cresce senza mai trovare sfogo – devi leggerlo. Qui, però, non si ride. È tutto più teso, più serio, più scomodo.
Io tendo a sentire molto i personaggi e le situazioni che vivono.
Troppo.
Per questo mi ha fatto stare male.
Se invece riesci a restare più distaccata, probabilmente ne godrai più di me, perché è un libro che centra perfettamente il suo obiettivo.
È una storia assurda e al tempo stesso realistica. E questo la rende ancora più inquietante.
Angosciante e proprio per questo riuscita.
Traduzione di Barbara Monteverdi
Daniela
Ringrazio la casa editrice Le Assassine per la copia cartacea
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