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Due brave sorelle – Jean Potts (Edizioni le Assassine)

Un finale che non mi aspettavo.
Un colpo di scena che non avevo visto arrivare.

E questo, in un giallo, è fondamentale.

Giallo… che poi «Due brave sorelle» è difficile da ricondurre a un genere: è anche – molto – romanzo psicologico, con un po’ di romance vissuto alla Jane Austen. E della Austen vi è anche la sottile ironia.

Jean Potts è magnifica.

Imbastisce una storia che ti costringe a leggere una pagina dopo l’altra: continui cambi di prospettiva. Ribaltamenti tanto silenziosi quanto repentini.

Due brave sorelle potrebbe diventare tranquillamente un audiolibro.

E una pièce teatrale.

Tutto si svolge in casa, tra quattro mura, con una tensione che cresce piano piano, quasi senza una vera ragione. Ma è palpabile

La scena di Marcia che scrive la lettera di addio, è magistrale.

Conosco da anni questa casa editrice che continua a stupire, scovando perle a cui dà, per nostra fortuna, nuova vita. Posso dire che questo libro è il migliore che abbia mai letto del loro catalogo e, come dicevo, è un catalogo di tutto rispetto, con una qualità di molto sopra la media.

L’ho amato.
Jean Potts è magistrale – l’ho già detto, vero?
Tutto perfettamente incastrato, non una parola di troppo, né una di meno.

La storia: due sorelle organizzano l’omicidio del padre. Ma non lo realizzano, perché il padre muore prima.

E qui inizia la storia vera

Marcia e Lucy sono agli antipodi.
Per una è come se lo avessero commesso lo stesso: il pensiero, l’intenzione e il desiderio bastano.
Per l’altra sono totalmente innocenti: nessun atto, nessuna colpa.

Il tutto sotto gli occhi attenti e pettegoli dei vicini di casa, che aggiungono una dimensione corale alla storia

Le parole della Potts sono misurate, i movimenti delle protagoniste sono sempre armonici, perfetti nel quadro generale. La storia si costruisce con ogni singolo passo: non uno di più, non uno di meno.

Il twist finale mi ha richiesto un po’ per essere assimilato in tutta la sua portata. E, anche se avrei preferito un finale diverso, questo è quello perfetto.
Completa il libro con eleganza e coerenza.


Consigliatissimo.

Daniela

Ringrazio la casa editrice per la copia cartacea

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