
“Dietro l’orizzonte un mondo” è il nuovo romanzo di Angela Nanetti, pubblicato da Vallecchi a novembre 2025. Ringraziamo la casa editrice per la copia cartacea ricevuta in omaggio.
Di Angela Nanetti finora abbiamo recensito il libro per ragazzi “Veronica”.
Cos’è “Dietro l’orizzonte un mondo”
Ermelinda è quella che la società chiamerebbe una donna forte. Figlia di una donna pragmatica e di un padre sfuggente, si ritrova, come il genitore, a vivere con la valigia in mano e a dedicarsi interamente al lavoro. La sua vita inizia in un paese romagnolo e continua in maniera avventurosa tra il Medioriente e l’Argentina, in apparenza comandata dal bisogno di un riscatto personale.
Ermelinda, però, ha una famiglia, una figlia, la prospettiva di un amore. E se quello del lavoro è per lei un impegno inderogabile, ci sono urgenze che si pagano a caro prezzo.
Punti di forza
La storia di Ermelinda si legge con molta sete, perché mentre si immedesima nelle scelte della protagonista il lettore attende il colpo di scena, cerca il nucleo della narrazione.
“Finché duravano aveva per questi amori una fedeltà assoluta e feroce”
In quasi trecento pagine abbiamo il privilegio di affiancare una protagonista tanto lucida quanto ruvida. Le sue capacità relazionali risentono profondamente della distanza affettiva del padre e del conseguente rancore della madre. Nonostante le venga offerta spesso la possibilità di cambiare ed entrare in empatia con gli altri personaggi, il lavoro su sé stessa e sulla sua impermeabilità in realtà è lungo e faticoso.
“È curioso come ci allarmi di più la felicità che l’infelicità degli altri. Forse perché nell’infelicità ci sentiamo uguali, mentre la felicità ci rende tutti diversi”
Nel mondo del lavoro si direbbe, presentandolo come un complimento, che Ermelinda è un mastino. Eppure in questa carriera voluta e perseguita con tutte le proprie forze c’è qualche nota stonata, nel pentagramma degli stereotipi. In una società moderna che vuole le donne sia mamme amorevoli sia manager di successo, Angela Nanetti sceglie una contro-narrazione e il bilancio su cui si concentra è quello degli affetti.
Non ci racconta nessuna mezza verità; non importa quanto giusta sia la crociata che stiamo combattendo: il suo costo può essere più alto del previsto.
Però però però…
Il ritmo della storia procede con un ritmo incalzante, ma forse in alcuni casi troppo rapido. Procede come un elenco di eventi, tanto omogeneo quanto interessante perché copre un trentennio e una dimensione geografica poco battuti nella letteratura italiana. Più che un convenzionale nucleo narrativo, il lettore riconoscerà più facilmente una colonna vertebrale, che si srotola di incontro in incontro.
“Non creda alla sua nostalgia, la nostalgia è una menzogna, è un gioco di carte truccate”
Le riflessioni che scaturiscono da “Dietro l’orizzonte un mondo” riguardano il valore delle relazioni umane, l’ambizione, lo spazio che una persona è disposta a dare a sé stessa. Lo consiglio a chi è di fronte a una scelta e ha qualcosa da perdere.
Cristina Mosca