Pubblicità

“Intorno alla luna” di Jules Verne (1870)

Non mi aspettavo tutta la suspence che ho trovato nel romanzo di Jules Verne “Intorno alla luna”. Il romanzo è stato ripubblicato nell’ultima decina di anni da Gallucci, Mursia e Crescere edizioni, mi sembra sempre nella traduzione di Maria Gallone del 1959. Dopo aver cercato il romanzo invano in tutte le biblioteche intorno a me, ho optato per un audiolibro a puntate (prima e ultima volta).

Di Jules Verne abbiamo recensito anche “Viaggio al centro della Terra” e “Nel XXIX secolo”.

Cos’è “Intorno alla luna”

Tradotto anche come “Attorno alla luna”, “Giro intorno alla luna” e “Viaggio intorno alla luna”, “Intorno alla luna” è un romanzo che oggi chiameremmo di fantascienza pubblicato nel 1870. I lettori ottocenteschi di “Dalla Terra alla luna” hanno dunque dovuto aspettare ben cinque anni per conoscere l’esito della spedizione organizzata in quel libro.

I tre protagonisti sono Nicholl, Barbicane e Michele Ardan: un equipaggio bene assortito, specie per la presenza di Ardan che alleggerisce il racconto con deduzioni naïve e con il bisogno di sentirsi spiegare tutto in maniera semplice. Grazie alla sua presenza, apprendiamo anche noi, passo passo, quello che sta succedendo e soprattutto del perché.

Già dal finale di “Dalla Terra alla luna”, con l’osservazione dalla Terra, abbiamo capito che qualcosa sarebbe andato storto. In “Intorno alla luna” facciamo un passo indietro nel tempo e torniamo a quel primo dicembre 1865, seguendo passo passo quello che succede.

E che succede? Che un urto devia il proiettile con i tre protagonisti (e le loro galline) e invece di farli atterrare sulla luna li blocca nella sua orbita. Li blocca! Come si salveranno?

Punti di forza

Ma ve lo immaginate, voi, come dev’essere realizzare che state per vagare nello spazio all’infinito? E vi immaginate con quale ansia le uniche persone che possono salvarvi si rendono conto che non sanno come recuperarvi?

Ho ammirato tantissimo questi passaggi in cui, con fredda lucidità, Verne ha mostrato i rischi dell’esplorazione e ha trasformato un viaggio di fantasia in un concreto viaggio di avventura.

La prima spedizione dell’essere umano intorno alla luna è del 1968. Facendosi profeta con cento anni di anticipo dice una cosa stupefacente: sarebbero stati gli americani a raggiungerla per primi!

Nel romanzo, per un breve periodo il proiettile diventa il satellite del nostro satellite, e mentre lo seguiamo capiamo che la scena non ha nulla da invidiare alla diretta della spedizione di Artemis. Assistiamo alla Terra che sorge, osserviamo i mari lunari… Incontriamo perfino un bolide, che a metà dell’Ottocento veniva creduto un secondo satellite della Terra dall’astronomo Frédéric Petit .

Però, però, però…

Inserito oggi nella narrativa per ragazzi, “Intorno alla luna”, come tutti i romanzi di Verne, contiene in realtà tantissime informazioni scientifiche, fisiche e logiche, proposte spesso in maniera anche didascalica. I personaggi dissertano su forza, accelerazione e inerzia con discorsi e calcoli che poco sono alla portata della nostra infanzia, e che anzi rischiano di scoraggiare anche gli adulti.

Tuttavia, ho trovato affascinanti situazioni che oggi riterremmo ingenue, come la convinzione di trovare seleniti – gli abitanti della luna – o la possibilità di colonizzare il satellite con le galline.

Il proiettile è arredato come se fosse un salotto; la gravità è presente come se non fossero tutti in caduta libera (il movimento non viene rinnovato).

“Intorno alla luna” è un romanzo che mi ha riempita di meraviglia.

Cristina Mosca

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *