L’avviso dei corvi – di Raquel Villaamil

L’avviso dei corvi

di Raquel Villaamil

traduzione di Elisa Acquaviva

trama

Brigit fa ritorno alla sua città natale in cerca dell’unico parente che le rimane: sua nonna. Dei pochi ricordi che conserva, non rimane quasi niente nella semi-abbandonata cittadina di Ballymote. Le strade, le case e la foresta nascondono dei segreti che sembrano risalire ai tempi in cui dalle leggende nacque qualcosa di reale, di mostruoso.

Brigit dovrà trovare tutte le risposte, scavare a fondo nei suoi incubi e scoprire la verità in un mondo che non è più il suo e che si rivela tra le ombre quando avvisano i corvi.

recensione

Brigit è sola: per tutta la vita lei e sua madre sono scappate dal padre. Lei non se lo ricorda, ma ha ben impressa la paura della madre. Solo che adesso che la madre non c’è più, inizia a dubitare della sanità mentale della genitrice. Una telefonata la farà tornare alle origini: sua nonna è in ospedale, sta male, ma le piacerebbe rivederla.

Brigit non ricorda nulla della sua vita precedente, di quando viveva a Ballymote con il padre, la madre e gli amici.

Appena arriva in quella cittadina però si rende conto che qualcosa non quadra: è cupa, inquietante, la gente non sorride. Eppure le piace:

“era strano come nel bel mezzo di una città fantasma mi sentissi così inspiegabilmente piena di vita”

Si ritrova per caso ad affittare casa presso Mist Mistltoe, uno strano personaggio, molto riservato e privo del senso dell’ironia, che in cambio le chiede, invece di soldi, di lavorare al suo emporio, dove entrano pochi personaggi, per lo più strani e taciturni.

“Mi lasciavo sempre influenzare dalle prime impressioni, ma se ci pensavo, non erano quasi mai azzeccate. Le persone mentivano fin troppo bene.”

Brigit si  avvicinerà anche ai Bran, prima Ethan, poi il padre e il fratello. Avrà modo di conoscerli e tramite loro recuperare la memoria della sua infanzia.

Ha la possibilità di riscoprire il suo passato, le sue origini e di poter scegliere. Ritroverà molto più di quanto si aspettasse e scoprirà un mondo diverso da quello che appare. Troverà la risposta a molte domande, anche se sembra che nessuno voglia che lei sappia veramente.

Il libro di Raquel Villaamil, e tradotto da Elisa Acquaviva, è un urban fantasy, dove il fantastico si intuisce dalle prime pagine, ma si svela un po’ per volta.

Le creature fantastiche hanno origine da altri racconti, ma qui vengono reinventate, presentate in maniera personale e graduale, senza esibirle, anzi, nascondendole il più possibile.

Un libro che ho letto molto volentieri e di cui consiglio vivamente la lettura!

Daniela

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