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Nero come il mare – Charlotte McConaghy (Fazi)

“Ma la vita è fatta così. Dobbiamo amare le cose con tutto il cuore, sapendo che non dureranno” (Nero come il mare)

Cara Charlotte,

perché quella persona l’hai fatta morire?

Tu lo sai a chi mi riferisco. Mi ha lasciata un bel po’ di tristezza addosso, e di incredulità, perché mi è sembrato che la potessi salvare: come Jack sulla porta galleggiante di Rose.

Detto questo, ho letto, divorato e amato il tuo libro, Nero come il mare.

Ero sull’isola con Rowan, Dominic, Fen, Orly e Raff. Ho ascoltato il suono delle balene e ne sono rimasta incantata. Ho sofferto per il freddo penetrante e il vento in faccia, ma nemmeno troppo, dato che il mio corpo giaceva su un divano con la temperatura delle estati del nostro sud.

Ho sofferto per gli amori interrotti e i sonni infranti. E ho gioito intimamente per le riconciliazioni e i rapporti ritrovati, su nuove basi. Quando le difese sono crollate e si sono incontrati sulla soglia.

Sono tantissimi gli aspetti che mi sono piaciuti: innanzitutto su un’isola deserta nella zona antartica, dove abita solo una famiglia di 4 persone, tu sei riuscita a far succedere di tutto. E renderlo credibile. Chapeau! Già solo per questa ragione meriti i complimenti.

Non è un thriller, nel senso classico del termine, ci sono morti, sì, ma non c’è un serial killer o altro, eppure l’atmosfera e il ritmo sono proprio quelli.

A mente fredda, mi dico che non succede quasi niente nel tuo libro. Mi spiego: sull’isola qualcosa succede, ma a tenere attaccati alle pagine è la maestria nell’alternare presente e passato, nel rivelare le persone, le loro esperienze, perché sono lì, su che cosa mentono e che cosa nascondono.

Ogni personaggio, anche il più giovane, ha vissuto esperienze traumatiche, hanno tutti cicatrici profonde, non sempre visibili. E tu ce le mostri un po’ alla volta, con alcune false piste e rivelazioni improvvise.

In questo sei davvero una maestra.

Mi è piaciuto moltissimo leggerti e spero che vorrai condividere con me anche le tue prossime opere

Daniela

P.S.: Ringrazio anche il traduttore: Stefano Tummolini

E la casa editrice per la copia omaggio

Qui ti consiglio un altro bellissimo libro, della stassa casa editrice, in un ambiente completamente diverso

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